In anni che cerco questo tipo di servizi non avrei mai immaginato ne' sperato di poterli avere letteralmente sotto casa. Li potrei soprannominare "Schiacciabinari in casa"!
Scherzi a parte io e un amico appena saputo della chiusura per lavori causa rinnovo da fine maggio a inizio luglio della linea Verona-Rovigo abbiamo messo sul piatto la battuta: "Pensa se si faranno gli schiacciabinari!". Presa sul ridere abbiamo archiviato la cosa per quello che era: una semplicissima battuta fra amici appassionati nonché sognatori della vecchia ferrovia.
Tra i lavori da eseguire:
- rinnovo binario di precedenza Bovolone;
- spinta cassone in calcestruzzo armato per nuovo sottopassaggio fra Bovolone e Cerea;
- rinnovo tratti di linea da Legnago a Rovigo;
- rinnovo binari e deviatoi stazioni di Castagnaro, Badia Polesine, Lendinara e Costa.
- rinnovo piattaforma di alcuni PL
- lavori vari di rincalzamento e manutenzione straordinaria
E' stato circa a metà giugno che qualche cosa è trapelato nell'ambiente sulla possibilità che succedesse davvero con i residenti della zona, mentre un indizio decisivo è stato il trasferimento della D345.1102 di Mercitalia da Cervignano a Verona, un movimento "innocuo" ma non agli occhi di chi segue questi treni e che vede raramente le locomotive diesel spostarsi da un deposito all'altro: la locomotiva in questione è comunque una vecchia conoscenza veronese: era assegnata proprio a Verona prima del trasferimento in Friuli nel 2021/2022 ed era impegnata per i servizio su Mozzecane, Trento Roncafort e Rovigo/Cavanella Po.
Solo qualche giorno prima si è avuta finalmente qualche dritta più efficace: a Novara Boschetto ho visto la preparazione del materiale rimorchiato, ovvero 12 carri tipo Faccs carichi di pietrisco, insomma un grande classico per questo tipo di treno.
Questi i veicoli impiegati:
82 83 6999 357-5 Faccs I-MIR
82 83 6994 196-2 Faccs I-MIR
82 83 6994 391-9 Faccs I-MIR
82 83 6995 010-4 Faccs I-MIR
82 83 6994 851-2 Faccs I-MIR
82 83 6995 143-3 Faccs I-MIR
82 83 6994 233-3 Faccs I-MIR
82 83 6994 031-1 Faccs I-MIR
82 83 6994 217-6 Faccs I-MIR
82 83 6994 927-0 Faccs I-MIR
82 83 6994 925-4 Faccs I-MIR
82 83 6994 998-1 Faccs I-MIR
Il treno doveva partire in giornata verso Verona e subito dopo verso Legnago per l'inizio dei giochi, con sosta alla città scaligera per cambiare la locomotiva elettrica con le tre D345 previste.
Le illusioni sono durate qualche ora, tanto basta perché sopprimessero tutto, rimandando al giorno successivo e limitando tutto a Verona. L'intero convoglio, già formato, avrebbe raggiunto poi Legnago il giorno stesso dell'inizio delle corse, lunedì 29 giugno 2026. Una minima cosa storta avrebbe compromesso l'intero svolgimento del servizio.
Tra gli appassionati e amici c'era parecchia adrenalina, con chi temesse che non potessero reggere il grande caldo che era appena iniziato o chi temesse che il periodo designato fosse troppo breve, perché poi sabato 4 luglio la linea doveva regolarmente riaprire al traffico viaggiatori.
Io invece ho conservato una serena tranquillità, forse perché raffrontavo l'organizzazione con quella ottima vista in Valsugana o quella comunque buona vista sulla Vicenza-Schio.
Il programma dei lavori era nel frattempo disponibile: 4 coppie di treni Legnago-Rovigo ogni giorno da lunedì 29/06 a venerdì 03/07 compresi fra le 7:30 e le 19:00 circa.
La linea si trovava in condizioni ottimali, mai vista così pulita dalla vegetazione in tanti anni nei mesi estivi (solitamente è una giungla), visitata qualche giorno prima dell'inizio punto per punto ricalcando le vecchie foto fatte alle ALn668.
Lunedì 29 giugno 2026
Il primo giorno sono sveglio già prestissimo per intercettare il treno di trasferimento prima di Legnago, in modo da capire sia la composizione che dove fosse realmente il treno per organizzarmi gli spostamenti. Il convoglio transiterà per Sanguinetto circa 15 minuti prima del sorgere del sole; i 12 Faccs sono inquadrati dalle D345.1107 e 1113 (inattiva) lato Legnago e la 1102 lato Verona. La 1107 è nei colori di origine seppure rovinata dalle interperie e coperta di graffiti.
Passato il treno mi sposto verso il primo punto che avevo scelto, inedito anche per me vista la novità dello scattare in prima mattina d'estate ed è il classico stradello dei pini marittimi fra Badia Polesine e Lendinara di via Frasche.
Dopo circa un'ora di appostamento arriva l'amico Marco direttamente da Castelfranco Veneto e pronto ad immortalare questo evento ferroviario unico e probabilmente irripetibile con questi mezzi di oltre 50 anni.
A fare preoccupare sarà però lo stesso treno che si farà attendere fino al punto di rischiare il cambio punto per la posizione della luce, ora divenuta sfavorevole. Proveremo un nuovo punto questa volta poco fuori Lendinara verso Rovigo con la scala fra i vigneti; una volta posizionati il PL si abbassa in fretta ed ecco finalmente il primo treno!
Viaggiando a velocità di linea in quel tratto, senza rischiare inseguimenti, ci spostiamo verso Rovigo fra Costa e Lendinara dove lo ribecchiamo di ritorno a Legnago con due inquadrature differenti.
E' qui che decidiamo invece di osare e lo tentiamo di inseguire il più possibile verso la sua destinazione ovvero nel punto poliedrico di Carpi fra Castagnaro e Villa Bartolomea: la rincorsa riuscirà con un margine di circa 5 minuti.
Ultima mia foto della mattinata sempre allo stradello dei pini marittimi, ovviamente girato dal lato opposto.
Scattata questa foto è ora di rimettere i remi in barca e recarsi al lavoro. La sera, terminato il turno, mi riporterò in zona ma l'unica foto che riuscirò a scattare ovvero all'ultimo treno è coperta da forte velatura pertanto non vale la pena di essere mostrata con la volontà però di poterla riproporre nei giorni successivi.
Martedì 30 giugno 2026
Il secondo giorno di questi treni sarà per me un po' più complicato per dover fare coesistere le foto con gli impegni lavorativi.
La mia giornata inizia pertanto in piena notte quando mi sveglio per iniziare a lavorare e dopo qualche ora mi sposto verso (ancora) il punto degli alberi in località Ramodipalo. Qui mi raggiungerà l'amico Roberto per iniziare la battuta di foto della giornata. Stavolta se pur con luce piuttosto frontale la foto riesce.
Torno ai vigneti di Lendinara dove Roberto replicherà la mia foto mentre io la scatto stavolta a mezzo drone.
Alla combriccola si unisce anche Elia mentre tentiamo di sopravvanzare il treno verso Villa Bartolomea, nel punto degli "alberi colorati": tempo di montare le scale ed arriva immediatamente.
Mentre lui effettua la ribattuta a Legnago Elia e Roberto uniranno la giornata in una sola auto mentre io mi sposterò verso Castagnaro dove raccatterò Massimo e Simone che mi accompagneranno per parte della giornata.
Noi tre siamo diretti al PL di Via Cavallo presso Salvaterra di Badia Polesine, per una foto da comporre con treno e canale irriguo pieno d'acqua. La foto verrà alla fine scattata dal drone causa erba invadente a coprire il rodiggio del treno.
Da qui ce ne andiamo verso Rovigo: tenteremo una prima foto al treno Rovigo-Legnago presso uno dei PL in piena campagna e poi lo proveremo a rincorrere nuovamente in direzione di Carpi.
Arriviamo e PL si chiude: "non può essere già qui è troppo presto!". In realtà senza saperlo avevamo superato il treno fotografato poco prima!
Approfittiamo di questo colpo di fortuna per inserire una nuova tappa: l'ex PL di via Campagnavecchia presso Fratta. Sul posto uniremo le due auto con la terza con a bordo Elias, ora in 6 persone siamo appollaiati sulle scale ad aspettare il treno per Legnago e poi via ad una nuova rincorsa: riusciremo a scattare una foto anche a Carpi (doppio scatto anche via drone).
A questo punto lascio i ragazzi con Elias e mi dirigo a casa dove terminerò la mia giornata lavorativa approfittando anche della pausa refezione e rifornimento del personale, nonché per evitare le ore più calde e la luce zenitale di questo periodo dell'anno.
A pomeriggio avanzato e una volta terminati i miei impegni farò ritorno in zona scoprendo in realtà di aver perso veramente poco e resterà solo una coppia ancora in circolazione.
Sono di nuovo in via Cavallo e sotto l'ombra dell'autostrada aspettiamo in compagnia tutti appassionatamente.
Il treno ora si presenta con alla testa la D345.1102, pure qui propongo doppio scatto da terra con riflesso e dall'alto.
Spostamento nuovamente a Badia Polesine prima per una bibita fresca con tutta la compagine e poi sul cavalcavia per il treno in direzione Rovigo recuperando la foto non riuscita il giorno precedente:
Per l'ultimo treno della giornata opteremo per spostarci a Costa dove da un punto assolutamente inedito perché mai stato così pulito dagli alberi scattiamo all'ultimo treno per Legnago.
A questo punto ci daremo tutti appuntamento alla stazione di Rovigo dove Elias, Massimo e Simone prenderanno la strada per casa mentre io Roberto ed Elia ci fermeremo a cena in una trattoria del posto, prendendoci in giro per questi Schiacciabinari usciti dal nulla e "della fortuna che ci vuole per averli sotto casa" (cit). Rientreremo a tarda sera stanchi ma soddisfatti.
Mercoledì 01 luglio 2026
Nuovo giorno, nuovo ritrovo stavolta a Cerea con l'amico Matteo che di prima mattina è già pronto alla battaglia. Una volta lasciata la sua auto alla stazione ed utilizzando solo la mia, scendiamo nel polesine tentanto una foto al curvone di ingresso a Fratta Polesine, l'attesa sarà discreta ma grazie alla compagnia assai gradevole, fino all'arrivo del treno.
Il posto non è granché quindi proviamo la carta del cavalcavia. Seppure con rimozione in post produzione di un fastidioso container la foto del treno verso Legnago non mi dispiace.
Più a sud presso la stazione di Costa alla compagnia si unisce anche Simone con cui condivideremo parte della giornata.
Ci posizioneremo nei pressi dell'asta di manovra dell'ex raccordo Pagnan, dove farò due foto con utilizzo di drone e fotocamera.
Poi più verso Rovigo dove alla compagnia si unisce nuovamente Roberto per una foto con le rotoballe e grazie al drone mandato più avanti alle "quadroballe".
Mentre sentiamo notizie poco confortanti dal resto del Nord Italia con temporali severi e piogge noi ci godiamo un insolito "buco fra le nuvole", che ci permette di continuare a scattare foto per ancora un paio di ore rispetto al resto della zona e realizzare una delle foto più importanti, quella con la chiesa di Ramodipalo, il punto forse più iconico dell'intera linea. Le nuvole sono ben visibili in foto e ci circondano ma oltre a questo scatto sarà impossibile riuscire a farne di ulteriori, la pacchia è finita.
Salutiamo Simone, mentre io e Matteo torneremo a Cerea in quanto saremo entrambi impegnati in turni di lavoro serale. Per gli Schiacciabinari attenderò il giorno seguente, ma con calma.
Giovedì 02 luglio 2026
Il giorno di giovedì inizierà con molta più calma poiché le nuvole del giorno precedente lasceranno la zona solo verso le 12:00.
Mi muoverò pertanto solo dopo pranzo fino alla stazione di Lendinara dove monterà a bordo della mia auto il collega e amico Simone, che dopo aver lavorato la notte mi accompagnerà per tutto il pomeriggio realizzando video dei vari transiti.
Poco lontano ci posizioneremo al curvone di ingresso alla cittadina lato Verona dove l'attesa sarà più lunga del previsto sotto un caldo cocente, ma alla fine la foto sarà in saccoccia.
Per il treno di ritorno a Legnago sarà la volta della stazione più bella della linea, proprio Lendinara, dove troveremo una seconda auto con a bordo Pierluigi e Massimo da Modena, più Samuele giunto con una terza vettura da Firenze.
Più che un tour fotografico gli Schiacciabinari polesani si sono trasformati con sommo piacere in un grande ritrovo fra amici ed appassionati.
Con qualche difficoltà imprevista alla fine anche questa foto riesce.
Tutta la truppa si sposterà... al bar per bere una bibita fresca e per un momento di convivialità in compagnia. Solo dopo un po' torneremo al cavalcavia di Lendinara, punto prediletto di Massimo, per uno scatto alla D345.1102.
A seguire punteremo ad un punto che offrirà diverse possibilità, sempre nel tratto in assoluto più battuto dell'intera tratta: da Lendinara a Fratta.
Presso un PL lasceremo le auto all'ombra di un grande albero e prenderemo strade diverse fra scale e droni.
Io opterò per una dronata presso un tombino e ad una foto con la scala presso il PL, mentre gli altri si posizioneranno più avanti, per una foto con le rotoballe.
Il treno transiterà a sirene spiegate (probabilmente per un temporaneo guasto della D345 In testa.
Salutati Massimo, Pierluigi e Samuele che torneranno verse le rispettive case o altri punti in zona, io e Simone decidiamo di rimanere per ritentare la foto con le rotoballe, dato che l'inclinazione solare e la pulizia dell'atmosfera permette di rimanere fino al tramonto.
Per scattarla abbiamo attinto alla quinta coppia di treni, programmata come il solito al pomeriggio e nel mentre attendiamo Michael che dalla Toscana arriverà in zona per l'ultima foto della giornata e il venerdì per intero.
Il treno si farà attendere tantissimo causa refezione a Castagnaro tanto da far calare il sole e, per la pioggia caduta la notte precedente con l'atmosfera pulita dalla foschia, generare una bellissima luce rossa quasi invernale: una sorpresa molto gradita e molto insolita per la stagione estiva.
Così, all'ultimo sole, si chiude il PL. Io intanto ho montato il tele alla reflex e mandato il drone più avanti in modo da permettermi il classico scatto in primo piano, la telata con vista della parrocchiale di Fratta e la dronata con tutte le rotoballe in bella mostra. Il risultato è una grande soddisfazione personale.
Una volta accompagnato a Rovigo Simone, io e Michael ci fermeremo a cena proprio nella città polesana in uno dei miei locali prediletti, dove abbiamo assaporato alcuni piatti tradizionali veneti. La giornata è stata senza dubbio una delle migliori in assoluto.
Venerdì 03 luglio 2026
Per me la giornata di venerdì, nonché l'ultima di Schiacciabinari in linea è stata più una gradevole "passerella" dove mi sono potuto permettere il lusso di fare da accompagnatore al caro amico Michael per potergli fare scattare nei migliori punti e pazienza se io quelle foto le ho già scattate: lascerò spazio alla fantasia e all'inventiva.
Nonostante ciò qualcosa di inedito ci sarà.
Come primo impatto facciamo i conti con della nuvolaglia imprevista che ci scombussolerà un po' i programmi, fortunatamente l'abbondanza di possibilità su una tratta lunga e pulita aiuta a trovare alternative. così siamo tornati al curvone di Fratta dove varierò il tema scattando semplicemente dal lato opposto della ferrovia e lasciando visibile anche la D345.1107.
Segue ulteriore foto col drone con la curiosità di un ragazzo che abita proprio di fianco, uscito per vederne il volo.
La corsa successiva è quella con programmata la sosta per refezione e rifornimento a Badia Polesine, quindi la sosta fotografica fra Legnago e Badia è cosa ovvia.
Per la strada recupero nuovamente Massimo che anche oggi si è unito alla squadra, che si fermerò al solito punto di Carpi per uno scatto che stavolta proporrò dal drone mentre i gli altri opteranno per foto da terra con doppietta.
Io purtroppo sono già in sofferenza per il caldo e preferisco attendere il transito all'ombra.
Per lo scatto successivo la compagnia si divide temporaneamente: dopo aver lasciato Michael a Ramodipalo, io e Massimo tentiamo una foto sicuramente folle, avvistati del transito scatteremo in un luogo un po'... "particolare". La foto è riuscita alla perfezione.
C'è spazio per ritentare la foto alla stazione di Lendinara e questa volta il treno impegna il binario 2, per poter assestare pure lui, anche se la velocità massima sarà sempre quella dei 30 km/h secondo il regolamento segnali.
Nuovo spostamento verso Rovigo dove al PL di Costa mi posizionerò volutamente più laterale mentre gli altri amici replicheranno la foto già scattata nei giorni precedenti con la scala.
A questo scatto seguirà una rincorsa sempre in direzione di Carpi per una doppietta terra+drone. In questa fase sono grato ai due amici che ho a bordo per avere preso in mano la situazione: io ero decisamente stanco per il caldo e per le giornate piuttosto intense da organizzare fra foto e impegni personali/lavorativi.
Resta quindi l'ultima coppia di treni, la quinta.
Qui cercheremo di ipotizzare se il treno anche stavolta farà la sosta a Castagnaro, oppure a Legnago o direttamente a Rovigo.
Resta anche l'incognita del treno di ritorno a Verona che è previsto per la mattinata successiva e le eventuali manovre di ricomposizione, un po' come capitato in Valsugana quando le tre locomotive sono state posizionate tutte in testa.
Per evitare di perdere foto ci posizioniamo proprio in stazione a Castagnaro sperando utilizzino sempre il binario di corsa e non quello di deviata che ci avrebbe invalidato la foto.
Onde evitare sorprese lanceremo i droni verso la piena linea lato Legnago in modo da ricavare comunque una foto in fase di ingresso.
Alla fine il tutto si risolverà con un normale transito e così ecco entrambe le foto come programmate.
Con questi scatti decidiamo di chiudere l'esperienza degli Schiacciabinari. Massimo deve tassativamente prendere il treno direzione Modena mentre noi cercheremo di capire se, all'ultima luce del tramonto, sarà possibile inventarsi un'ultima foto fra Badia Polesine e Castagnaro al treno di ritorno a Legnago.
A Rovigo il treno in realtà si fermerà parecchio lasciandoci con nessuna possibilità in mano, quindi torneremo a casa per una cena a base di rigatoni alla Gricia.
Il giorno successivo ci sveglieremo di buon mattino per riprendere di coda a Cerea il treno tornare a Verona; le sorprese però saranno due: il meteo non sarà favorevole ma soprattutto il treno viaggia con tre locomotive in testa come preventivato.
Con un po' di ricerche scopriamo che la manovra era stata fatta proprio a Rovigo approfittando dell'impianto centralizzato e che il treno era ripartito alla volta di Legnago la sera precedente praticamente all'ultima luce: in pratica a Costa sarebbe stata possibile la foto con tre locomotive in testa, peccato non averci creduto abbastanza.
Noi siamo in realtà super soddisfatti, le foto sono uscite secondo i programmi praticamente tutte, abbiamo passato tantissimo tempo in compagnia (nessuna foto è stata scattata in solitaria!) tanto da ritenere questa una festa fra amici e appassionati, soprattutto Veneti, ma anche delle regioni limitrofe.
L'avventura degli Schiacciabinari fra Legnago e Rovigo è terminata, mi affiderò al caso per scoprire quale sarà la prossima tappa, come sempre questi treni riserveranno un sacco di piacevoli sorprese.
Per chiudere un ringraziamento (in ordine di comparsa) a: Marco, Massimo, Simone C, Elia, Roberto, Elias, Matteo, Simone B, Simone GB, Pierluigi, Samuele, Michael per tutto il il piacevole tempo trascorso in compagnia.
Treni in movimento: oltre alle foto anche qualche video
Durante queste giornate di treni Schiacciabinari alcuni amici hanno girato anche qualche video di questi treni, fondamentale per rivederne il movimento oltre che le foto.
E' il caso di Tommaso e Alessandro che in zona Rovigo hanno pubblicato un video su youtube proprio su questi treni, che vi invito a vedere Cliccando questo link
Vi allego anche il filmato girato in concomitanza delle foto da Elias: Trainspotting Venice
In rete anche i video di Davide Train Spotting e di Akiem483
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