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domenica 20 settembre 2026
venerdì 18 settembre 2026
Viaggio in Austrovenia - Quarta Parte
Quarta parte del viaggio fotografico in Austria e Slovenia
Prosegue da qui: LINK PARTE 1 , da qui: LINK PARTE 2 e da qui: LINK PARTE 3
Mercoledì 29 luglio 2026
La Pyrnbahn e qualcosina in più
La giornata successiva ai deviati ho ripreso in toto il programma iniziale, desideroso di variare il tema principale della vacanza e passando alla trazione elettrica. Vicina geograficamente ad Eberstalzell c'è la Pyrnbahn, ovvero quell'asse nord-sud che collega Linz con il nodo di Selzthal.
La linea è anche abbastanza famosa tra i fotografi italiani, tanto che molti di loro sono già stati lungo questi binari: non ho nulla da improvvisare e mi bastano alcune tra le location più famose per riempire un'intera giornata di foto.
Prima di iniziare però vorrei evitare di buttare un'intera giornata a caccia di treni diesel su un insieme di linee nei paraggi della base, che tanto mi ha fatto dannare nel mettere assieme le varie tappe. Con poco sforzo mi accorgo che se parto in anticipo dall'hotel dovrei riuscire a scattare una sola foto ad uno di quei treni su linea merci dedicata, la Lambach-Laakirchen, a patto che abbia un ritardo massimo di dieci minuti sulla traccia programmata. Un qualsiasi fotografo non farebbe mai questa pazzia in Italia, ma essendo in una terra di treni assai puntuali vale un tentativo.
Il viaggio è breve, appena 25 minuti, costellato da mais a perdita d'occhio nei vari campi coltivati: temo una linea occlusa dal granoturco ma con sorpresa noto che il punto foto è l'unico con il grano rasato a terra. Ho il tempo di alzare il palo a 6 metri, complice la mancanza di vento, che poco dopo inizio ad udire suoni familiari: il merci è puntuale e si presenta con una Vectron Dual Shunter, la prima che io abbia modo di vedere.
Non potendo chiedere nulla di meglio chiudo tutto e parto verso la linea del Pyrn. Sono già stato lungo questi binari, era settembre 2022 ma la settimana che avevo a disposizione è stata una follia metereologica, di fatto non sono riuscito mai a lasciare la zona di Selzthal e i punti visitati quest'anno saranno quelli del viaggio rovinato del 2022.
La differenza rispetto al 2022 è tutta sui mezzi passeggeri: sono del tutto spariti gli IC cadenzati e navettati con la tipica composizione formata da 1116+vetture+pilota cityshuttle, sostituiti da Interregionali con materiale moderno tipo 4746. Resta qualche materiale ordinario sui regionali Linz-Selzthal con 1144 e cityshuttle (ma girati al contrario e quindi infattibili) , ma pure li i nuovi 4744 stanno prendendo il sopravvento.
Come prima tappa c'è il breve rettilineo sotto il castello di Klaus, che troverò letteralmente infestato di alberi: mi ci vorranno circa 40 minuti per ripulirne una porzione, tanto basta per una foto frontale. Lo schema della giornata in mancanza di orari e conoscenze è di rimanere in un punto per il tempo necessario che cambi l'inclinazione solare, sperando che nel mezzo passi almeno un merci.
A Klaus il sistema funziona: dopo un IR passa un merci con 1116 e container arancio:
Un altro spostamento minimo è verso St.Pankraz dove su un comodo prato mi fermo per un po' facendo la spola con l'ombra della fermata dell'autobus. Le foto e i colori non devono trarre in inganno, il caldo sta divenendo insopportabile anche a queste quote: si tratta del famigerato anticiclone africano che dall'Africa è arrivato sino oltre alle Alpi durante l'inizio della settimana; da casa arrivano notizie terribili con le temperature che costringono le persone dentro casa tutto il giorno.
Mi fermerò un paio di ore, piuttosto noiose, dove vedo un invio di un Talent, un IR e finalmente un merci CD Cargo con bisarche cariche.
venerdì 4 settembre 2026
Viaggio in Austrovenia - Terza parte
Terza parte del viaggio fotografico in Austria e Slovenia
Prosegue da qui: LINK PARTE 1 e da qui: LINK PARTE 2
Venerdì 24 luglio 2026
Parte 1: La Mühlkreisbahn
Dopo una giornata ricca di soddisfazione fotografica ho bisogno di un qualcosa di differente, sicuramente più leggero e meno impegnativo.
Anche il meteo è della mia stessa opinione, quindi senza troppo strafare mi prendo una comoda sveglia e relativa abbondante colazione in hotel. A tal proposito, la struttura offre questo servizio con sovrapprezzo di 9.00 € a persona, a mio parere estremamente comodo, ma un po' esoso a confronto con i prodotti disponibili.
In quanto a meteo tutta la zona nei pressi di Herzogenburg è avvolta da perturbazioni, o comunque il cielo è coperto, inadatto a programmi fotografici.
Mentre apro la finestra sento in lontananza il fischio della 2016 che da Herzogenburg si dirige LIS a Statzendorf per le manovre delle tramoggine, ma nessuna illusione: il primo varco di sole è a Linz. Proprio a Linz si trova la Mühlkreisbahn, una linea isolata dalla rete, non elettrificata, dove circolano solo treni regionali (5022 e 5047) ma con due particolarità: la ferrovia è aperta, tuttavia da previsioni doveva essere chiusa per lavori e in più alcuni treni circolano con la composizione di 5047+carro merci a due assi riadattato a trasporto biciclette.
Questa composizione mi ricorda le binate italiane fatte da ALn 668+LDn 24, con la differenza che nel mezzo sono passati 40 anni, è un po’ come tornare al nostro passato.
Mi armo quindi di pazienza e mi tuffo due ore e mezzo fra autostrada e traffico per arrivare presso un campo un po' aperto (non facevo in tempo ad arrivare nella parte alta della linea, la più interessante ma anche la più lontana, serviva accorgersi del tracciato in luce un po’ prima).
Il traffico si rivelerà stressante e lento, tanto da farmi perdere la foto a un minuto dall'arrivo (ne avevo quindici di margine).
Inverto la direzione e approfittando della sosta per servizio viaggiatori a Puchenau West e incrocio, mi invento una foto con un’abbinata fatta da drone e dal Danubio che in quel tratto costeggia la linea in parallelo nell'unico spazio dove era ammesso il volo, scattando ad automotrice+carro al seguito.
Parte 2: Figurine lungo la Westbahn
Chiusa questa parentesi, decido di soffermarmi qualche ora a "produrre figurine" (Ciao Matteo e Simone) sulla Westbahn, uno degli assi fondamentali del trasporto ferroviario in Austria, linea che parte da Wien a quattro binari fino a Linz e poi a due binari fino a Salzburg, l'unico tratto che a livello paesaggistico è più "normale" (mi devo infatti scordare le location dei giorni precedenti). Proprio in questa sezione, presso una tranquilla strada secondaria vicino a Pasching appena fuori da Linz sceglierò il luogo per la mia sosta: il traffico è intenso fra Railjet in doppia ccomposizione adenzati ogni ora per direzione, S-Bahn, regionali per Passau, Westbahn e ovviamente i merci.
Dopo un inizio un po' titubante con "la collezione dell'anonimo" (quindi locomotive spazianti dal grigio al nero) si iniziano a vedersi un po' di locomotive colorate e treni più interessanti.
Raccolgono il mio interesse i transiti sulla relazione Linz-Passau che condividono questo tratto di linea con quelli sulla sezione principale: si tratta di treni reversibili formati dalle carrozze Cityshuttle trainati da 1116 “Taurus”, a Pasching sono tutti orientati lato pilota. Quando però noto un paio di 1144 in turno provo a cercare un posto per farle girate giuste: mi devo spingere fino ad Andorf sulla linea vera e propria per Passau, saranno fotografabili verso le 17.
Prima mi concederò una sfortunata parentesi sulla Aschacher Bahn, una breve linea diesel sfruttata solo da treni merci dalla Stern & Hafferl Verkehr, precisamente una coppia al giorno, una bella scommessa. Arrivo abbastanza stretto a Pupping, presso la ex stazione dove ho individuato il posto adatto alla prima foto: il programma è il più classico e collaudato: fotografato il treno parte l’inseguimento. L’attesa sarà breve: 10' dopo i miei dubbi sono fugati: anche qui i merci circolano ad orario preciso.
La foto invece non riesce perché è una LIS e perché la batteria (nuova) della fotocamera decide che non ha voglia di collaborare: perdo lo scatto miseramente.
Provo a rincorrere sperando che a Eferding agganci dei carri ma nulla, andrà alla base proprio LIS (ci rivedremo? Sì!).
Arrivo invece ad Andorf e qui la situazione sarà un po' migliore: il posto scelto a caso è sopra una trincea che sembra un campo da golf da quanto è pulita e i miei calcoli si sono rivelati corretti: il primo regionale in fascia è proprio quello con la 1144. Scatto, salvo poi replicare con una seconda foto (miglio riuscita) sul binario più fotogenico.
Seguono vari materiali leggeri fra i più tradizionali 4024 “Talent” e i più nuovi 4746 “Cityjet” e finalmente si palesa anche un merci con E193 e tramoggine ad assi (altro obiettivo, mai riuscito in Italia, queste tramoggine).
Dal momento che la luce è girata, cambio postazione e mi sposto presso Kimpling dove posso fotografare i treni direzione Germania: anche qui adotto il classico schema: aspettare il primo merci in buona luce, che arriverà un pelo tardi per i miei gusti, con inevitabile fiancata scura.
Sarà questa però -foto a parte- una tappa fondamentale per il giro in generale, dove farò delle scoperte decisamente interessanti.
Proprio vicino al punto si trova una seconda linea, che fa parte di quelle che ho scartato "perché non c'è nulla di interessante da farci", basandomi su punti foto difficili, meno numerosi e nessun merci conosciuto ad orario.
Mentre aspetto il merci elettrico direzione Passau, transitano regionali diesel navettati, 5047 varie, una doppia di 5022 che scoprirò essere una sostituzione e di cui per fortuna possiedo una foto:
Circola anche un merci, un bellissimo LTE formato da 2016 e carri ad alte sponde, tutto completamente azzurro; a questo si aggiunge un EC Wien-München diesel: alla faccia del niente!
Mi metterò presto di buona lena per organizzarci una giornata per la settimana successiva, sacrificando una tappa organizzata, la meno interessante.
La giornata odierna invece terminerà sempre nei dintorni di Kimpling presso un cavalcavia dove però non riuscirò a fotografare che carrozze pilota e Talent: peccato perché la tonalità di luce calda era fantastica.
Quasi sfiorando le 20:30, tornando ai box con due ore noiose di strada, mi fermerò ad un piccolo Gasthof lungo strada a gestione familiare. Speravo di trovare qui un po' di cucina tipica e infatti il gulash di agnello con Knödel di pane al centro è stata una rivelazione, anche se comunicare in inglese qui è stato decisamente faticoso.
mercoledì 19 agosto 2026
Viaggio in Austrovenia - Seconda parte
Seconda parte del viaggio fotografico in Austria e Slovenia
Prosegue da qui: LINK PARTE 1
Facciamo qualche passo indietro: il viaggio per l'Austria nasce verso la fine del 2025 quando si stava scegliendo la meta per le ferie estive e come scelta più gestibile rispetto le idee iniziali che spaziavano dal Sud America al Nord Europa.
Il viaggio è il risultato dell'unione di molte mete fotografiche raggruppate "a zone" in modo da semplificarne la logistica organizzativa e arriva da molto lontano: da un lato la voglia di mete nuove e più fresche, fuori dall'Italia piena zeppa di mezzi ormai poco interessanti, ma soprattutto troppo calda e piena di interruzioni che mortificano le capacità organizzative oltre ai cambi d'orario a giugno che rifanno tutto daccapo; dall'altro lato la volontà di tornare a come eravamo anche qui qualche decennio fa: linee pulite, paesaggi rurali autentici, scene colorate e soprattutto traffico più intenso e di migliore qualità sul trasporto passeggeri, il diffuso su quello merci; per ultimo un po' di rivincita su alcuni obiettivi mancati in uno sfortunato giro del 2022.
Ho iniziato a tessere la tela già da inizio 2026, salvo sviluppare un po' alla volta tutto lo scenario e confermare quasi all'ultimo le date per il viaggio. Le maggiori difficoltà sono state quelle legate allo studio dell'intera rete ferroviaria, la ricerca di orari, la stesura di punti foto in diverse linee da zero. Ho preparato un’abbondante quantità di soggetti in modo da avere anche scelta in caso di meteo avverso (a buona ragione a conti fatti). Lasciata la Slovenia, ci tuffiamo ora nella parte più autentica di questa vacanza!
martedì 11 agosto 2026
Viaggio in Austrovenia - Prima Parte
Il tour legato alle vacanze del 2026 inizia laddove qualcosa era stato lasciato per strada: era il 2022 e parte dello sfortunato viaggio di quell'anno era rimasto intatto nella pagina degli obiettivi: maggiore indiziato era il meteo che nell'arco della settimana di vacanza era stato pressoché implacabile.
La partenza viene fissata per l'ora di pranzo di giovedì 16 luglio 2026 da Verona al termine di un turno di lavoro. Il viaggio procede verso est, direzione Nord della Slovenia. La prima base, valida solo per quella notte era a Prevalje, nel lembo occidentale della linea diesel da Bleiburg (Austria) a Maribor (Slovenia). Per motivi logistici il tragitto stradale passa invece per Tarvisio, Klagenfurt e quindi eccoci al confine fra i due Stati. Anche il B&B è lo stesso di 4 anni fa, immerso in una oasi di pace e con boschi e cascata dietro il fabbricato.
Una mappa slovena ferroviaria con segnate le linee dove sono andato (evidenziate con il colore):
Giovedì 16 luglio 2026
Il viaggio in auto è molto noioso e contornato da incidenti: prima viene chiusa la A4 fra Venezia e Trieste con conseguente deviazione via Pordenone-Portogruaro. Poi ulteriori code in zona Udine mi fanno optare per l’uscita di Sacile procedendo lungo la Pedemontana fino a Gemona da qui autostrada fino e oltre il confine.
Dopo un paio di brevi soste distensive di cui una a San Daniele del Friuli, e dato l'orario metto in piedi una prima sosta fotografica in Carinzia sulla linea diesel della Görtschitztalbahn, un ramo dedicato esclusivamente al traffico merci, presso Krainberg. Nei tempi di percorrenza dovrei riuscire ad intercettare il merci diffuso da Bruckl a Sankt Veit an der Glan, perlomeno secondo gli orari che avevo da parte ancora di anni addietro. Non ci arriverò mai: i rallentamenti fra Gemona e Tarvisio mi hanno così fortemente penalizzato tanto da riparare sul piano B, ovvero un punto foto preso in prestito da altri colleghi fotografi: il mitico ponte a Sankt Veit. Perché la scelta di questa linea? Nella settimana successiva avrei battezzato la zona ma allo stesso tempo avrei incorporato due tappe in una rinunciando a questa sequenza, ed ora era comoda da recuperare.
Lascio l'auto alla base e mi inerpico a piedi sulla collina: il punto si è un po' sporcato con le piante che crescono ma mi reputo soddisfatto. Dopo un IR sotto le nuvole e un IC in senso opposto con i quali ho testato l'affidabilità del tracciamento GPS della app scotty, il primo treno è proprio quello che cercavo: il diffuso da Bruckl per Sankt Veit, trainato dalla 2016.048 "Hercules" e con degli originali carri con tramoggine incorporate.
A Seguire un IR Graz-Klagenfurt affidato a un 4746, mentre un merci trazionato da loco CD Cargo e diretto verso l'Italia è stato assassinato da nuvolame.
La luce è ormai girata, faccio quindi ritorno all'auto e reimposto la destinazione su Prevalje.
Dopo un paio di km sono però nuovamente fermo: mi lascio attrarre dalla bellissima fortezza di Burg Hochosterwitz: sotto vi passa la medesima linea ferroviaria e mi impunto di fotografarci un merci. Mi fermo quindi su una piazzola ombreggiata e provo: serve talmente grandangolo che opto per il drone, la cui alzata segue le sbarre del vicino PL.
Dopo aver perso un paio di scatti con materiale moderno riesco a beccarci la 1116.168 con merci misto di materiale che sembra ferroviario (assili, traversine).
Prima di sera faccio un’ultima tappa presso Wiederdorf-Aich, lungo la nuovissima Koralmbahn. "Vediamo che passa". Un punto adocchiato in fase di stesura delle linee austriache diversi mesi fa, che rispetto alle nostre AV…
Prima passa il Railjet Wien-Salzburg via Graz con la prima figurina del viaggio, la 1116.247, poi uno dei nuovi convogli AV della Westbahn su piattaforma Smile della Stadler, un suburbano Wolfsberg-Villach ed infine un merci misto con la 1116.190 che sa tanto di Lavanttalbahn (uno degli obiettivi fatti per metà nel 2022 e ormai quasi morto per cambio linea dei traffici).
Con un merci per ciascuno dei punti fatti mi avvio davvero per Prevalje. Giunto sul posto, al pelo per il check-in non riesco però a trovare aperta la succulenta gostilna sotto del B&B, vengo indirizzato a Ravne, poco lontano, per un pub che hanno chiamato "Cosa Nostra", ma dove si mangiano ottimi ćevapčići con cipolle e salsa Ajvar. Tornando in stanza faccio un giro preventivo nei dintorni: l'obiettivo principe dell'unico giorno feriale di questa porzione di settimana è il merci diffuso da Maribor a Dravograd che prosegue verso Prevalje, Otiski Vrh o Ravne na Koroskem (raccordo in linea). A fare la parte del leone è il treno di ritorno e quindi necessita di conoscere se c'è del materiale da portare via dai vari raccordi/scali.
Prima vado a Otiski Vrh: vuoto (ma qui farei l'andata, quindi ho buone speranze). Anche Ravne è vuoto, mentre a Prevalje trovo solo un mezzo d'opera che chiude due tramogge da pietrisco: vado via non molto convinto ma è pure vero che non è scontato che portino carri da scaricare sul momento o da caricare sul posto (vedesi legname). Arrivato alla base mi siedo fuori godendomi i 12 gradi serali (che invidia) e poi mi metto a letto.




