lunedì 26 ottobre 2026

Le FIAT di FER: Da Sermide a Ferrara

Linea Ferroviaria Suzzara-Ferrara

Viaggio fotografico - parte 2 Sermide-Ferrara

Link parte 1: Da Suzzara a Sermide

Prosegue il viaggio fotografico sulla linea Suzzara-Ferrara. In questa parte il focus si sposta sulla sezione da Sermide a Ferrara.
La linea è interamente elettrificata ancora da diversi anni con catenaria tradizionale. 
La principale caratteristica di questo tratto è che la vecchia linea spesso è rimasta in opera a fianco della linea in esercizio, chiaramente invasa dalla vegetazione.


Un treno studenti parte da Sermide verso Ferrara: in composizione abbiamo due ALn668 ex FP: in testa
la 1014 in livrea FER sperimentale, in coda la 1013 da poco pellicola, mentre intercalato il rimorchio
Ln778.377 ex FPS ancora in livrea SV. 14/05/2011


Stesso posto 14 anni dopo: una corsetta Ferrara Sermide in arrivo con la ALn663.021 in singola. L'utilizzo di materiale termico sui turni elettrici ha avuto un decorso temporaneo a causa del danneggiamento della linea elettrica a seguito dell'incidente al PL di Senetica, lo stesso che ha distrutto la ALn663.1018. 13/12/2025


Fra Sermide e Felonica, due ALn663 ex FP (1019+1017) su un Suzzara Ferrara. 19/03/2026


Lo stesso treno ripreso da terra. 19/03/2026


Di primo mattino, altre due ex FP: sono le ALn663 1020+1021 caratterizzate dal tetto cannellato, in corsa verso Ferrara, dal drone. 27/03/2026


Lo stesso treno da terra tramite l'uso del palo posto a 6 metri di altezza. 27/03/2026


Stazione di Felonica Po. Con le ALn663.1017+1019 in servizio regolare per Ferrara. Bene in vista il
marciapiede modificato per accogliere di lì a poco gli ETR più lunghi. 07/04/2026


Il treno incrociante da Ferrara a Sermide sempre a Felonica ma all'ex scalo merci ormai diventato un
bosco. Protagonista la coppia mista ex FSF con la ALn663.021 e la ALn668.018. 07/04/2026


Ad inizio aprile 2026 il contemporaneo fermo definitivo di alcuni ATR220 ha richiamato da Reggio Emilia
a Sermide le due ALn668 2464+2466 ex ACT per riuscire a coprire l'integrità dei turni sulle linee
Suzzara-Ferrara e Ferrara-Codigoro. A Sermide sono sempre state utilizzate come riserva data la delicatezza
delle macchine e i numerosi problemi meccanici. Le vediamo in transito alla ex fermata di Zerbinate. 18/04/2026



Le ALn663.1020+1021 in arrivo alla fermata di Stellata-Ficarolo. 27/03/2026


Lo stesso treno appena ripartito. 27/03/2026


Più indietro nel tempo la ALn668.08, una delle ultime della serie 1400 a terminare la propria carriera,
attraversa il ponte in ferro vicino alla fermata di Stellata-Ficarolo. 22/04/2012


ALn663.1017+1019 in arrivo alla stazione di Bondeno, ubicata in variante rispetto alla storica. 27/03/2026


Le due automotrici ferme in stazione pronte a partire dopo avere incrociato un ETR350 in direzione Sermide
(sullo sfondo). 27/03/2026


La data del 16 marzo è stata per me il giorno di ritorno alle foto delle FIAT di FER (salvo una giornata
a fine 2025) dopo anni funestati da condizioni non per me interessanti (graffiti, livree miste, ATR220).
Il motivo era la possibilità di vedere un merci dal raccordo che alla fine si è risolto con un nulla di fatto.
Di primo mattino mi reco alla stazione quando le ALn663.1017+1019 sono utilizzate in un invio vuoto per il
deposito, qui in attesa di incrocio a Bondeno in binario 1 con un regionale per Ferrara. 16/03/2026



Poco dopo la grande sorpresa: il regionale invece di un ATR220 è effettuato da altre due ALn663, sono
altre due ex FP: 1020+1021. Un quadretto inaspettato e di altri tempi con 4 automotrici in pochi metri. 16/03/2026



Esce da Bondeno la ALn668.08 impegnata in un regionale per Ferrara. 22/04/2012


Se ricordiamo il merci citato prima, questo era un tentativo precedente di 12 anni fa, anch'esso andato a vuoto. Presso Senetica di Bondeno una doppia in invio (ALn668.014+Ln880.034) viene agganciata ad una terna
 in servizio (ALn668.018+Ln880.035+ALn668.016) formando una cinquina tutta uniforme ex FSF. 25/02/2014


Sono tornato a Senetica nel dicembre 2025 quando sono stato informato che le ALn663/668 erano tornate a circolare dopo anni di ATR. Le due ALn663 019+020 ex FSF in doppia per Ferrara. 13/12/2025


Stesso treno fotografato da terra. 13/12/2025


Siamo nelle vicinanze del PL dove sono perite la ALn668.12 "orobica" e la ALn663.1018.
La circolazione è ripresa ma la linea elettrica è ancora fuori servizio. La singola ALn663.021 effettua
alle ultime luci del sole un regionale da Sermide sostituendo i treni del turno "elettrico". 13/12/2025


Qui siamo oltre il PL, la ALn663.021 è stata agganciata alla ALn668.018 ed entrambe effettuano all' alba un regionale per Suzzara. 06/04/2026


Da terra lo stesso treno, con bene visibili gli elementi architettonici di valore dei fabbricati adiacenti. 06/04/2026


Alla stazione di Vigarano Pieve le ALn663.1020+1021 effettuano il "Suzzarino" per Rimini.
Per un gioco del destino gli ATR220, messi in servizio per accantonare le automotrici FIAT, sono stati
accantonati prima delle più anziane ALn, coprendo anche il servizio che per più tempo era fisso
con gli ATRIBO. 06/04/2026


Presso l'abitato di Porotto le due ALn668 ex ACT (2464+2466) sono riprese in transito dirette a Suzzara. Le due automotrici erano però malmesse a tal punto da essere necessario limitare il treno a Sermide. 06/04/2026



Poco dopo, nello stesso punto, fanno capolino anche le ALn663.1021+1020 provenienti da Rimini
con il Suzzarino. 06/04/2026


Laddove c'era la vecchia stazione di Porotto della Società Veneta, che fungeva da bivio per la linea
Ferrara-Modena P.Manzoni si allarga il terreno e permette di scorgere seppure a fatica il sedime dello
scalo merci. All'interno degli alberi sullo sfondo invece si trova ancora il fabbricato viaggiatori.
Transitano in velocità le ALn663.1019+1017 dirette a Ferrara. 06/04/2026


Dentro l'abitato di Porotto, sopra il vecchio sedime abbandonato, attendiamo le ALn663.1019+1017 ex FP
con un regionale per Suzzara. 19/03/2026


Luce del tramonto per la coppia mista formata dalla ALn668.018 e la ALn663.021 in corsa per
Ferrara. 16/03/2026


Ormai siamo quasi giunti a Ferrara, le due ex FP ALn663.1019+1017 sono giunte praticamente a destino. 16/03/2026


Una inconsueta parata di FIAT alla stazione di Ferrara. In primo piano la anziana ALn668.08 sta manovrando
per portarsi dal binario di circolazione (sul quale è arrivata come INV da Sermide) al rifornimento gasolio.
Al binario 6 sono pronte a partire per Suzzara il rimorchio Ln778.403 ex FBP con la ALn663.1017 ex FP;
al binario 5 sono giunte da poco la ALn668.1248 e una seconda unità Trenitalia da Padova.
In binario 3 si scorge una ulteriore accoppiata arrivata da Ravenna mentre in binario 1, non visibile,
sostava l'ultima doppia per Codigoro. 22/11/2012


Argomenti correlati (clicca sul capitolo per leggere l'articolo):


Da Ferrara a Ostellato IN PREPARAZIONE
Da Ostellato a Codigoro IN PREPARAZIONE
 Altre linee, servizi e mezzi particolari IN PREPARAZIONE

venerdì 23 ottobre 2026

Le FIAT di FER: Da Suzzara a Sermide

Linea Ferroviaria Suzzara-Ferrara

Un po' di storia della linea 
(fonte: Wikipedia, con integrazioni)

L'apertura della ferrovia avvenne in due momenti: il tronco da Suzzara a Sermide fu inaugurato il 01 luglio 1888, mentre quello tra Sermide e Ferrara fu avviato all'esercizio il 22 dicembre dello stesso anno. Il collaudo definitivo si svolse il 30 marzo 1889, mentre l'approvazione ministeriale fu pubblicata il 29 aprile 1895.

Dal 1902 il tratto da Ferrara a Porotto fu utilizzato dalla Ferrara-Modena della Società Veneta. In quell'anno la stazione della società veneta divenne anche fermata della linea ferroviaria FSF, una situazione che durerà fino alla dismissione della strada ferrata per Modena nel 1956.


La società ferroviaria capì come la linea potesse rappresentare un'ottima direttrice di collegamento fra la pianura padana e la costa adriatica. Per questo motivo, dalla fine degli anni cinquanta, la utilizzò per i treni del mare: un servizio ferroviario diretto che, prima da Mantova, poi progressivamente da Cremona, Brescia/Verona e - dal 1970 - da Bergamo arrivava a Pesaro, passando per le località della riviera romagnola e marchigiana.

Nel 1985 la concessione della linea fu rilevata dal Ministero dei trasporti con decreto interministeriale del 09 dicembre e la società entrò in Gestione commissariale governativa. La nuova amministrazione proseguì nel rinnovamento del materiale rotabile e migliorò l'infrastruttura, rettificando il tracciato in certi punti (comprese le due varianti di Bondeno e Sermide) per renderlo più adatto alle moderne esigenze di traffico, ed elettrificando il tronco Poggio Rusco-Ferrara. Ora la velocità massima ammessa nella linea è di 120 km/h.
I tratti di linea più recenti spesso sono affiancati a quelli storici che sono stati dismessi e lasciati armati (ben visibili da mappa satellitare).

Nel 2002 la regione Emilia-Romagna decise di fondere la società di gestione FSF con le altre tre società che gestivano le linee in concessione della regione. L'esercizio della linea fu quindi stato affidato alla società nata alla conclusione di questo processo, la FER. 

A partire dal febbraio 2012 i servizi passeggeri sulla linea sono svolti da TPER, mentre FER mantiene la gestione dell'infrastruttura. Dal 01 gennaio 2020 il servizio ferroviario è passato in carico a Trenitalia Tper.

Nell'ambito del progetto di potenziamento del nodo ferroviario di Ferrara, è in costruzione un raccordo fra la linea Suzzara-Ferrara e le linee per Ravenna e Rimini e Codigoro, che permetterà ai treni merci in transito di evitare l'inversione di marcia nella stazione di Ferrara. Tuttavia nel febbraio 2013 tali lavori risultano parzialmente sospesi in attesa che siano autorizzate le varianti adeguanti le opere di interramento alle norme antisismiche e di sicurezza delle gallerie ferroviarie che sono state emanate in seguito al terremoto dell'Emilia del 2012.


giovedì 8 ottobre 2026

Le FIAT di FER: Da Parma a Suzzara

Linea Ferroviaria Parma-Suzzara

Un po' di storia della linea 
(fonte: Wikipedia, con integrazioni)

La linea ferroviaria fu inaugurata il 27 dicembre 1883.
La ferrovia venne affidata alla Società Veneta che la esercì a partire dal 1º gennaio 1885 fino al 6 febbraio 1986 quando subentrò la Gestione commissariale governativa della Ferrovia Parma Suzzara (FPS).

Dal 1 gennaio 1990, con l'eccezione di quella relativa alla Ferrovia Bologna-Portomaggiore, le gestioni commissariali governative della vecchia Società Veneta, compresa la FPS, furono unificate sotto un'unica amministrazione: la gestione commissariale governativa delle Ferrovie Venete. A seguito della legge n. 662/1996, dal 1 gennaio 1997 l'esercizio della ferrovia fu affidato, a titolo provvisorio, alle Ferrovie dello Stato allo scopo di regolare il previsto passaggio di gestione alla regione Emilia-Romagna. Il passaggio si verificò il 31 dicembre 2000, quando avvenne il subentro di FER.





Tra il 2004 e il 2010 il tronco fra Brescello e Parma fu chiuso per consentire la costruzione dell'interconnessione di Parma Est fra la linea Milano-Bologna Tradizionale e quella ad Alta Velocità e la messa in sicurezza del ponte sul torrente Enza. I treni vennero limitati alla tratta Suzzara-Brescello e autosostituiti da Brescello a Parma. La tratta da Parma al 2° bivio Parma Est venne riaperta a doppio binario ed elettrificata.
La limitazione a Brescello avvenne anche tra il 2017 e il 2019 per riparare i danni dell' alluvione al torrente Enza presso Lentigione.

Nel 2012, il servizio passeggeri passò a Trasporto Passeggeri Emilia-Romagna (TPER) e, dal 1 gennaio 2020, a Trenitalia Tper.

Il 16 marzo 2018 la Regione Emilia-Romagna comunicò il progetto di elettrificazione della linea ferroviaria e tre anni dopo vennero finanziati i lavori. Sull'intera tratta dall' interconnessione di Parma a Suzzara si installò la nuova catenaria in alluminio, tipo omnia.

I lavori terminarono l'11 luglio 2025, mentre la prima corsa di prova fu effettuata il 12 aprile dell'anno seguente, impiegando l' ETR350.107 sulla tratta Parma-Luzzara. Il servizio commerciale con la nuova trazione è iniziato il 18 maggio 2026.


giovedì 1 ottobre 2026

Le FIAT di FER: decenni di servizi a nafta

Con il cambio orario estivo 2026 è giunta al termine, dopo decenni, l'avventura in Emilia Romagna e dintorni delle automotrici FIAT ALn663 e ALn668.

Ripercorriamo quindi, limitatamente a quanto disponibile nel mio archivio, l'ultima parte di servizio che ha coinvolto le tratte Parma-Suzzara, Suzzara-Ferrara e Ferrara-Codigoro, inquadrando il periodo temporale che va dal 2006 al 2026. In particolare vedremo una documentazione più dettagliata dell'ultimo anno di esercizio sul quale mi sono concentrato durante la primavera per un'occasione unica ed irripetibile, ovvero la messa fuori servizio degli ATR220 "ATRIBO" che dovevano sostituire proprio le automotrici.

In origine tutte le automotrici ed i rimorchi ad esse collegati erano sparpagliate in più amministrazioni e imprese ferroviarie: 

FP - Ferrovie Padane, con deposito a Ferrara Porta Reno per la linea Ferrara-Codigoro e servizi nei dintorni di Ferrara, fino a Bologna e Padova.

FSF - Ferrovia Suzzara Ferrara, con deposito a Sermide per la linea Suzzara-Ferrara, con servizi allungati a Mantova, Verona, Bologna e per i treni del mare da Pesaro a Cremona, Brescia e Bergamo (la Freccia Orobica)

FPS - Ferrovia Parma-Suzzara, (ex SV Società Veneta) con deposito a Suzzara e poi a Guastalla

FBP - Ferrovia Bologna-Portomaggiore, (ex SV Società Veneta) con deposito a Bologna Roveri e servizi sulla Bologna-Portomaggiore e successivamente Bologna-Vignola.

ACT - Azienda Consorziale Trasporti Reggio Emilia, con deposito a Reggio Emilia S.Croce, dove venivano gestite le relazioni Reggio Emilia-Guastalla, Reggio Emilia-Sassuolo, Reggio Emilia-Ciano d'Enza.

Le prime 4 Ferrovie regionali hanno cessato l'esercizio in proprio nel 2001 quando è stata costituita FER (Ferrovie Emilia Romagna), con il conferimento di tutti i rotabili interessati all'interno della nuova società.

Dal 2001 al 2009 il consorzio si è allargato con ATC Bologna (linea Bologna-Vignola), ATCM (linea Modena-Sassuolo) e per ultima ACT Reggio Emilia, confluita nel 2009.

Nell'atto di suddivisione secondo le norme europee fra gestore infrastruttura ed esercizio FER ha tenuto la parte di gestione delle linee mentre i rotabili sono confluiti prima in TPER e poi in Trenitaliatper, pur rimanendo in proprietà della stessa FER.

Con la riunificazione delle varie aziende è iniziata anche la semplificazione della gestione dei mezzi, chiudendo alcuni depositi come Casalecchio, Guastalla, Suzzara e infine Ferrara Porta Reno (ora Bivio Rivana) lasciando attivi solamente Sermide, Reggio Emilia S.Croce e Bologna Roveri. Al passaggio in esercizio completamente elettrico del bacino di Bologna quest'ultimo deposito è stato spogliato di mezzi diesel occupandosi degli ETR350.

L'accentramento delle manutenzioni a Sermide e Reggio Emilia S.Croce ha portato anche lo sparpagliarsi del materiale rotabile, che piano piano è diminuito in numero in concomitanza con l'attivazione in trazione elettrica delle linee del bacino di Bologna prima, poi le Reggiane ed infine delle Ferraresi. L'ultimo nucleo di ALn668 e ALn663 era assegnato a Sermide.

A partire dal 2012 sono iniziate anche le demolizioni dei materiali più vetusti (ALn668 serie 1400/1800/1900), meno prestanti o in cattive condizioni. A spingere determinati mezzi verso una fine apparentemente prematura (come ad esempio le ALn668.003 e 004 ex FBP o le ALn668.1010-1013 ex FP anche le caratteristiche disomogenee dei vari rotabili, ordinati decenni prima con necessità differenti fra rapporti di trasmissione particolari, velocità massima e accoppiabilitá; nei tempi più moderni si è preferito tenere accoppiati automotrici e/o rimorchi della medesima origine, spostarli da un deposito all'altro a gruppi ecc. Questa impronta è durata fino all'ultimo giorno di esercizio. Solo automotrici e rimorchi ex FP sono completamente accoppiabili fra di loro.


Vita quotidiana al depositi di Sermide: la ALn663.021 sta effettuando il rifornimento del gasolio,
a fianco della ALn668.017 accantonata. 27/03/2026


giovedì 24 settembre 2026

Gli Schiacciabinari© del Polesine

In anni che cerco questo tipo di servizi non avrei mai immaginato ne' sperato di poterli avere letteralmente sotto casa. Li potrei soprannominare "Schiacciabinari in casa"!

Scherzi a parte io e un amico appena saputo della chiusura per lavori causa rinnovo da fine maggio a inizio luglio della linea Verona-Rovigo abbiamo messo sul piatto la battuta: "Pensa se si faranno gli schiacciabinari!". Presa sul ridere abbiamo archiviato la cosa per quello che era: una semplicissima battuta fra amici appassionati nonché sognatori della vecchia ferrovia.

Tra i lavori da eseguire:

  • rinnovo binario di precedenza Bovolone;
  • spinta cassone in calcestruzzo armato per nuovo sottopassaggio fra Bovolone e Cerea;
  • rinnovo tratti di linea da Legnago a Rovigo;
  • rinnovo binari e deviatoi stazioni di Castagnaro, Badia Polesine, Lendinara e Costa.
  • rinnovo piattaforma di alcuni PL
  • lavori vari di rincalzamento e manutenzione straordinaria
E' stato circa a metà giugno che qualche cosa è trapelato nell'ambiente sulla possibilità che succedesse davvero con i residenti della zona, mentre un indizio decisivo è stato il trasferimento della D345.1102 di Mercitalia da Cervignano a Verona, un movimento "innocuo" ma non agli occhi di chi segue questi treni e che vede raramente le locomotive diesel spostarsi da un deposito all'altro: la locomotiva in questione è comunque una vecchia conoscenza veronese: era assegnata proprio a Verona prima del trasferimento in Friuli nel 2021/2022 ed era impegnata per i servizio su Mozzecane, Trento Roncafort e Rovigo/Cavanella Po.

Solo qualche giorno prima si è avuta finalmente qualche dritta più efficace: a Novara Boschetto ho visto la preparazione del materiale rimorchiato, ovvero 12 carri tipo Faccs carichi di pietrisco, insomma un grande classico per questo tipo di treno.
Questi i veicoli impiegati:
82 83 6999 357-5 Faccs I-MIR
82 83 6994 196-2 Faccs I-MIR
82 83 6994 391-9 Faccs I-MIR
82 83 6995 010-4 Faccs I-MIR
82 83 6994 851-2 Faccs I-MIR
82 83 6995 143-3 Faccs I-MIR
82 83 6994 233-3 Faccs I-MIR
82 83 6994 031-1 Faccs I-MIR
82 83 6994 217-6 Faccs I-MIR
82 83 6994 927-0 Faccs I-MIR
82 83 6994 925-4 Faccs I-MIR
82 83 6994 998-1 Faccs I-MIR


Il treno doveva partire in giornata verso Verona e subito dopo verso Legnago per l'inizio dei giochi, con sosta alla città scaligera per cambiare la locomotiva elettrica con le tre D345 previste. 
Le illusioni sono durate qualche ora, tanto basta perché sopprimessero tutto, rimandando al giorno successivo e limitando tutto a Verona. L'intero convoglio, già formato, avrebbe raggiunto poi Legnago il giorno stesso dell'inizio delle corse, lunedì 29 giugno 2026. Una minima cosa storta avrebbe compromesso l'intero svolgimento del servizio.

Tra gli appassionati e amici c'era parecchia adrenalina, con chi temesse che non potessero reggere il grande caldo che era appena iniziato o chi temesse che il periodo designato fosse troppo breve, perché poi sabato 4 luglio la linea doveva regolarmente riaprire al traffico viaggiatori.
Io invece ho conservato una serena tranquillità, forse perché raffrontavo l'organizzazione con quella ottima vista in Valsugana o quella comunque buona vista sulla Vicenza-Schio.

Il programma dei lavori era nel frattempo disponibile: 4 coppie di treni Legnago-Rovigo ogni giorno da lunedì 29/06 a venerdì 03/07 compresi fra le 7:30 e le 19:00 circa.
La linea si trovava in condizioni ottimali, mai vista così pulita dalla vegetazione in tanti anni  nei mesi estivi (solitamente è una giungla), visitata qualche giorno prima dell'inizio punto per punto ricalcando le vecchie foto fatte alle ALn668.


Lunedì 29 giugno 2026

Il primo giorno sono sveglio già prestissimo per intercettare il treno di trasferimento prima di Legnago, in modo da capire sia la composizione che dove fosse realmente il treno per organizzarmi gli spostamenti. Il convoglio transiterà per Sanguinetto circa 15 minuti prima del sorgere del sole; i 12 Faccs sono inquadrati dalle D345.1107 e 1113 (inattiva) lato Legnago e la 1102 lato Verona. La 1107 è nei colori di origine seppure rovinata dalle interperie e coperta di graffiti.




Passato il treno mi sposto verso il primo punto che avevo scelto, inedito anche per me vista la novità dello scattare in prima mattina d'estate ed è il classico stradello dei pini marittimi fra Badia Polesine e Lendinara di via Frasche. 
Dopo circa un'ora di appostamento arriva l'amico Marco direttamente da Castelfranco Veneto e pronto ad immortalare questo evento ferroviario unico e probabilmente irripetibile con questi mezzi di oltre 50 anni.
A fare preoccupare sarà però lo stesso treno che si farà attendere fino al punto di rischiare il cambio punto per la posizione della luce, ora divenuta sfavorevole. Proveremo un nuovo punto questa volta poco fuori Lendinara verso Rovigo con la scala fra i vigneti; una volta posizionati il PL si abbassa in fretta ed ecco finalmente il primo treno!



Viaggiando a velocità di linea in quel tratto, senza rischiare inseguimenti, ci spostiamo verso Rovigo fra Costa e Lendinara dove lo ribecchiamo di ritorno a Legnago con due inquadrature differenti.





E' qui che decidiamo invece di osare e lo tentiamo di inseguire il più possibile verso la sua destinazione ovvero nel punto poliedrico di Carpi fra Castagnaro e Villa Bartolomea: la rincorsa riuscirà con un margine di circa 5 minuti.





Ultima mia foto della mattinata sempre allo stradello dei pini marittimi, ovviamente girato dal lato opposto.




Scattata questa foto è ora di rimettere i remi in barca e recarsi al lavoro. La sera, terminato il turno, mi riporterò in zona ma l'unica foto che riuscirò a scattare ovvero all'ultimo treno è coperta da forte velatura pertanto non vale la pena di essere mostrata con la volontà però di poterla riproporre nei giorni successivi.


venerdì 18 settembre 2026

Viaggio in Austrovenia - Quarta Parte

Quarta parte del viaggio fotografico in Austria e Slovenia

Prosegue da qui: LINK PARTE 1 , da qui: LINK PARTE 2 e da qui: LINK PARTE 3


Mercoledì 29 luglio 2026  

La Pyrnbahn e qualcosina in più

La giornata successiva ai deviati ho ripreso in toto il programma iniziale, desideroso di variare il tema principale della vacanza e passando alla trazione elettrica. Vicina geograficamente ad Eberstalzell c'è la Pyrnbahn, ovvero quell'asse nord-sud che collega Linz con il nodo di Selzthal.

La linea è anche abbastanza famosa tra i fotografi italiani, tanto che molti di loro sono già stati lungo questi binari: non ho nulla da improvvisare e mi bastano alcune tra le location più famose per riempire un'intera giornata di foto. 

Prima di iniziare però vorrei evitare di buttare un'intera giornata a caccia di treni diesel su un insieme di linee nei paraggi della base, che tanto mi ha fatto dannare nel mettere assieme le varie tappe. Con poco sforzo mi accorgo che se parto in anticipo dall'hotel dovrei riuscire a scattare una sola foto ad uno di quei treni su linea merci dedicata, la Lambach-Laakirchen, a patto che abbia un ritardo massimo di dieci minuti sulla traccia programmata. Un qualsiasi fotografo non farebbe mai questa pazzia in Italia, ma essendo in una terra di treni assai puntuali vale un tentativo.

Il viaggio è breve, appena 25 minuti, costellato da mais a perdita d'occhio nei vari campi coltivati: temo una linea occlusa dal granoturco ma con sorpresa noto che il punto foto è l'unico con il grano rasato a terra. Ho il tempo di alzare il palo a 6 metri, complice la mancanza di vento, che poco dopo inizio ad udire suoni familiari: il merci è puntuale e si presenta con una Vectron Dual Shunter, la prima che io abbia modo di vedere.



Non potendo chiedere nulla di meglio chiudo tutto e parto verso la linea del Pyrn. Sono già stato lungo questi binari, era settembre 2022 ma la settimana che avevo a disposizione è stata una follia metereologica, di fatto non sono riuscito mai a lasciare la zona di Selzthal e i punti visitati quest'anno saranno quelli del viaggio rovinato del 2022. 




La differenza rispetto al 2022 è tutta sui mezzi passeggeri: sono del tutto spariti gli IC cadenzati e navettati con la tipica composizione formata da 1116+vetture+pilota cityshuttle, sostituiti da Interregionali con materiale moderno tipo 4746. Resta qualche materiale ordinario sui regionali Linz-Selzthal con 1144 e cityshuttle (ma girati al contrario e quindi infattibili) , ma pure li i nuovi 4744 stanno prendendo il sopravvento.

Come prima tappa c'è il breve rettilineo sotto il castello di Klaus, che troverò letteralmente infestato di alberi: mi ci vorranno circa 40 minuti per ripulirne una porzione, tanto basta per una foto frontale. Lo schema della giornata in mancanza di orari e conoscenze è di rimanere in un punto per il tempo necessario che cambi l'inclinazione solare, sperando che nel mezzo passi almeno un merci.

A Klaus il sistema funziona: dopo un IR passa un merci con 1116 e container arancio:




Poco dopo mi sposto a sud presso Mitterweng, ovvero poco a nord della stazione di Spital. Oltre alle composizioni con 1144 (lato pilota) che non destano il mio interesse, tocca a due foto con 4744 su un regionale e 4746 su un IR e ad un merci con una variopinta 187 WLC. Pure in questo punto è stata necessaria la pulizia dalle piante, presumibilmente entro il prossimo anno, salvo trinciata meccanica, sarà da considerarsi perso.





Un altro spostamento minimo è verso St.Pankraz dove su un comodo prato mi fermo per un po' facendo la spola con l'ombra della fermata dell'autobus. Le foto e i colori non devono trarre in inganno, il caldo sta divenendo insopportabile anche a queste quote: si tratta del famigerato anticiclone africano che dall'Africa è arrivato sino oltre alle Alpi durante l'inizio della settimana; da casa arrivano notizie terribili con le temperature che costringono le persone dentro casa tutto il giorno.

Mi fermerò un paio di ore, piuttosto noiose, dove vedo un invio di un Talent, un IR e finalmente un merci CD Cargo con bisarche cariche.





Ultimo pezzo di linea del Pyrn è in cima al pratone Glinkerau, dove ingannerò l'attesa con asciugamano, acqua e relax. A parte le classiche pilote mi sono dovuto accontentare di un 4744, qualche merci c'è stato ma solo in direzione sbagliata rispetto alle foto che volevo fare: un gran peccato!




Sono solo a metà pomeriggio ma devo lasciare tutto perchè mi attende un viaggio di quasi 3 ore verso Wiener Neustadt, che sarà l'ultima base di appoggio dell'intera vacanza. Scendendo da Spital verso Selzthal per prendere l'autostrada noto con grande sorpresa la grande fortuna che ho avuto: la vicina valle dove corre la Ennstalbahn (piano di riserva per questo giorno sul Pyrn) era completamente chiusa da nuvole con tanto di pioggia: a pochi chilometri ho usufruito di un meteo eccezionale.
Quasi arrivato a destino l'amico Massimo mi suggerisce una tappa per chiudere la giornata: ci troviamo quindi a Neukirchen dove passa un po' di tutto (ma non merci) e dove vi posso proporre un moderno treno Stadler modello 4736.




Dopo le foto mi fermerò a cena lungo una trattoria lungo strada e a seguire arriverò a Wiener Neustadt presso un affittacamere, invero abbastanza spoglio anche se effettivamente ben fornito.