venerdì 26 dicembre 2025

Schiacciabinari© in Valsugana

Il 21 febbraio 2025 è stato l'ultimo giorno in esercizio sulla linea della Valsugana per intero: a partire dal 22 infatti la porzione di linea da Trento a Borgo Valsugana Est è stata chiusa per permettere l'inizio dei lavori per l'elettrificazione, ovvero l'adeguamento della linea alla sagoma necessaria (ponti, gallerie, cavalcavia) nonchè per l'inizio dei lavori veri e propri (sottostazioni elettriche, linee di alimentazione, palificazione). In occasione di tale opportunità sono stati eseguiti anche alcuni risanamenti e la sostituzione di un ponte a travata metallica, situato immediatamente a ovest della stazione di Roncegno Bagni-Marter. L'apertura era fissata per il cambio orario del 14 dicembre sempre del 2025, ancora a trazione diesel.

In occasione dell'ultimo giorno di esercizio sono stato in valle per l'ultimo giro foto (seppure ridotto) , per una divertente giornata passata fra foto, bici e viaggio in treno: un saluto alla tratta così come l'avevo conosciuta tanti anni prima, in anticipo ad una devastazione necessaria legata ai cantieri che inevitabilmente avrebbero occupato stazioni e linea.

Completamente a sorpresa, dall'oggi al domani, attorno a metà novembre è arrivato un messaggio che aveva dell'incredibile: si stava preparando il trasferimento di 7 carri tipo Fals/Falns da Mortara a Cittadella per salire in Valsugana e collaudare il nuovo ponte. I carri erano ancora carichi di pietrisco dal 2023 quando hanno eseguito le corse di tonnellaggio fra Vercelli e Mortara appunto, poi riutilizzati nel 2024 per il tratto successivo da Mortara a Pavia (entrambi ben documentati, vedi articoli). Il trasferimento era previsto per lunedì 24/11/2025.

Il tam tam sul web è stato immediato e si è attivato un monitoraggio comunitario. Alla fine il trasferimento è stato poi rimandato. Mercoledì 26/11 infine è partito da Mortara il treno per Cittadella: si vociverava qualsiasi cosa e di corse di tonnellaggio in valle ma di fatto non si sapeva nulla.

Io e un amico avevamo passato in rassegna l'orario dei treni regionali fra Cittadella, Bassano del Grappa e Borgo Valsugana Est per capire che possibilità potevano esserci per un trasferimento in valle del convoglio: avevamo individuato una possibile finestra in cui il merci poteva salire in Valsugana, ma nulla di ufficiale: l'unico avvistamento ricevuto un passaggio in zona Verona attorno alle 21 dei 7 carri con E652. Sicuramente avrebbero dovuto agganciare anche le locomotive necessarie (Verona è impianto di assegnazione di D345 MIR). Giusto un paio di giorni prima è stata anche avvistata, giunta dalla Toscana, la D345.1082, xmpr ed ex Veronese a Verona Porta Nuova Scalo.

Giovedì 27/11/2025 sono partito di buona mattina letteralmente all'avventura in direzione di Cittadella, con un'ora di vantaggio per cercare di capire come evolvesse la situazione. Giunto a Cittadella però arrivava la prima doccia fredda: non c'è nessun convoglio presente ne' le locomotive D345. Proprio mentre ero sul posto arrivava la seconda doccia fredda: il convoglio era già a Roncegno, salito probabilmente in interruzione linea durante la notte. Di fronte al programma -completamente saltato per aria- non restava che lanciarsi all'avventura e salire in Valsugana. Io dal canto mio avevo preparato un foglio con segnati tutti i punti foto della linea, gli orari in cui sarebbe sorto il sole da dietro le alte montagne (siamo pur sempre a fine novembre!) e null'altro: dopo le delusioni patite nel 2015 con la soppressione dei treni merci ordinari dovevo assolutamente fare una foto col sole: in movimento o da fermo l'avrei fatta, brutta o bella che fosse.

Arrivo pertanto alla stazione di Roncegno: all'ombra della montagna il convoglio era fermo in secondo binario (chiaramente il peggiore), la stazione chiusa da cantiere e tutto spento: il sole avrebbe oltrepassato la cresta della montagna solo 2 ore dopo, faceva un grande freddo e tutto a terra era carico di brina per la ghiacciata notturna. Durante la passeggiata per sgranchire le gambe noto però che la locomotiva lato Trento, la D345.1082, era accesa poichè usciva del fumo dallo scarico sull'imperiale: richiamo quindi l'attenzione di un operatore che gentilmente mi disse che si stavano preparando ad effettuare le prove di carico del nuovo ponte li vicino. Tra la stazione e il ponte c'è meno di 1 km: una curva con vista sui fabbricati d'epoca; molto interessante ma anche li c'erano ancora due ore di buio da smaltire. 
Ho deciso di provare: mi addentro a piedi per la ciclabile e poi attraverso un campo congelato, quindi mi rialzo su una montagnola di terra e aspetto. La D345 con 3 carri al seguito era già la per fare i test statici e in movimento, mancavano 2 ore all'uscita della luce ed io speravo non facessero così velocemente da rovinare il mio programma, ovvero l'unica foto possibile. Per fortuna non è stato così e alla fine il sole è uscito, mentre le prove erano ancora in corso.

Verso le 12:30 infine, quando la valle è stata già illuminata da un potente sole, la D345 spinge i tre carri nuovamente in stazione a Roncegno; la fotocamera scatta all'impazzata, il drone che era posizionato in stazione termina l'opera: il merci in Valsugana, seppure molto ridotto, era in saccoccia!


La D345.1082 spinge i 3 carri per riunificare il convoglio al binario 2 della stazione di Roncegno. 27/11/2025


La D345.1082 affronta il brevissimo tratto fra il ponte e la stazione di Roncegno. 27/11/2025


La D345.1082 spinge i 3 carri per riunificare il convoglio al binario 2 della stazione di Roncegno. 27/11/2025


Stazione di Roncegno Bagni-Marter: la manovra è terminata. 27/11/2025


Vista da lontano della prova di carico in corso sul nuovo ponte metallico. 27/11/2025

Una nuova domanda soddisfa la mia curiosità: nonostante il tempo disponibile e il meteo spettacolare di quei giorni non si effettuerà alcun movimento del treno. La ripresa delle attività sarà quindi lunedì 01/12/2025, con la corsa di conoscenza linea per il personale di macchina, quindi a seguire da martedì l'inizio delle attività vere e proprie: il convoglio intero formato dalla D345.1082 xmpr lato Trento, da 7 carri Fals/Falns e dalle D345.1107 e 1032 (lato Bassano) è stato protagonista di una decina di coppie giornaliere comprese fra le stazioni di Pergine Valsugana e Roncegno Bagni-Marter, oggetto di foto e video da parti di vari appassionati della zona e non.


Venerdì 05 dicembre 2025

Per arrivare ad un giorno pienamente fotografico bisognerà attendere fino a venerdì 05/12/2025 quando mi sono finalmente organizzato per salire in valle con un il classico elenco e tante speranze. Il meteo ballerino condiva tutto con la tipica ansia da servizio delle grandi occasioni, certamente irripetibile: i merci regolari in Valsugana, ma lato Bassano sono terminati nel 2015 con una mia grandissima delusione mentre per i merci lato Trento bisognava andare al 2010. L'ultimo merci in assoluto è stato un recupero di una sestina vuota con la D445.1046, circolato da Primolano a Vicenza il giorno 08/10/2016.

La mattina del giorno 05/12 mi alzo di buon mattino, perchè l'appuntamento è alle 6:30 alla stazione di Isola della Scala per prelevare Simone con successiva salita in Trentino via autostrada. Il meteo prevedeva meteo ballerino fino alle ore 12:00 e poi ampie aperture fino alla sera. Qui è stata fatta una scelta: andare con calma direttamente sull'orario di apertura oppure andare presto sperando in qualche schiarita tattica? Abbiamo optato che per un'occasione come questa era buona cosa sfruttare più possibilità ci fossero a disposizione, quindi via alla levataccia; poi durante il viaggio si è vista persino la pioggia oltre a tutte le condizioni possibili, giusto per mettere un po' di pepe alle aspettative. Dopo una breve sosta per procurarsi il pranzo il viaggio è proseguito fino a Caldonazzo dove avevamo appuntamento con un'auto di fotografi dalla Toscana. La discesa dall'altopiano della Vigolana lasciava intravedere delle aperture proprio sopra il lago di Caldonazzo.

Ci appostiamo e riuniamo tutti assieme, la luce doveva uscire alle 8:45 secondo i nostri potenti mezzi informatici, tempo di pulire due rametti secchi rimasti dall'estate e scende il PL. Proprio 2 minuti prima del transito del treno esce la calda luce del sole e successivamente il convoglio schiacciabinari si fa avanti fino a venire bombardato senza alcuna pietà. La prima tappa è fatta!


La D345.1032 in spinta al convoglio mentre transita per Caldonazzo in direzione di Pergine. 05/12/2025


Per il transito successivo decidiamo di spostarci più verso la stazione per un altro punto carino: stavolta il meteo non è magnanimo e ne esce una foto con luce molto velata che non vi propongo.Torniamo quindi indietro e ci spostiamo a piedi al successivo PL (visibile nella prima foto) per l'inquadratura classica che avevo già testato con un minuetto 2 anni prima. La foto vedrà il doppio scatto con drone e fotocamera.

Scatto dal drone per lo schiacciabinari per Pergine. Ben visibile la D345.1107 spenta e pronta per riserva alle altre due locomotive. 05/12/2025

Stesso treno fotografato da terra al PL. Si ben capiscono le condizioni ballerine del meteo con le nuvole che hanno coperto le punte del monte Marzola fotografato con successo appena 1 ora prima. 05/12/2025

Stesso treno: foto telata che ben mette in mostra il paesello di Calceranica al Lago e la chiesa di S.Maria Assunta che domina la vallata. 05/12/2025


A seguito di questo passaggio avviene l'esatto contrario di quanto previsto: il cielo si copre del tutto su tutta la zona interessata. Proprio qui nel mezzo preleviamo Massimo che da Modena con treno e poi bus giunge spavaldamente direttamente al punto foto di Barco senza tuttavia riuscire a vincere le nuvole. Essendo più aperto verso est tentiamo la carta del punto più a oriente: la stazione di Roncegno che nel frattempo è stata riaperta al pubblico. Il colpo riesce a metà con il treno che arriva e riparte in brevissimo tempo, tanto breve che la luce solare ritorna solo dopo la sua ripartenza.
Da li veniamo a conoscenza che il treno si è fermato a Levico Terme in terzo binario per rifornimento e refezione PDM. Lo precediamo quindi fra i meleti fra Levico e Caldonazzo. Il sole ormai è ritornato piuttosto limpido mentre una dozzina di fotografi da tutta Italia si assiepa al passaggio a livello che scende. Tutti pronti ma il treno non arriva mai.
Proprio li arriva una doccia gelata: "guasto a Levico". Tra una cosa e l'altra si va a perdere un'ora fondamentale per le giornate corte a dicembre. Il PL intanto mestamente si riapre.
Finalmente poi dopo circa 1h di passione il PL si riabbassa un'altra volta e in fondo al rettilineo si nota la sagoma della D345 che si porta appresso il treno verso Pergine.


Vista leggermente telata alla D345.1082 mentre passa dai meleti dell'alta valsugana. 05/12/2025


Stesso treno con il più classico dei 3/4. 05/12/2025


Vista infine dal drone per lo stesso treno. 05/12/2025


C'è tempo per l'ultima scommessa di giornata: il punto finale è il curvone che precede il ponte in ferro a Novaledo, poco prima di Roncegno. Facendo qualche conto a spanne della percorrenza fra andata e ritorno il treno dovrebbe passare circa 5 minuti prima del tramonto del sole dietro le montagne. Non resta quindi che provare: sul posto troviamo anche una compagnia di ragazzi stranieri, tutti pronti all'ultimo colpo di coda della giornata e con la stessa idea in mente.
Alla disposizione a verde del segnale di protezione del vicino PL lancio anche il drone: l'ultimo transito del venerdì ha una luce rossa bellissima. Siamo tutti estremamente appagati e felici. Aspetteremo il treno di ritorno ma la tecnologia non sbaglia e alle 15:46, due minuti prima del passaggio, è notte in tutta la linea della Valsugana.


La D345.1082 spinge lo schiacciabinari verso il ponte in ferro di Novaledo con una corsa Pergine-Roncegno. 05/12/2025


L'inquadratura dello stesso dal drone mette in risalto il passaggio sul ponte metallico. 05/12/2025

Non resta quindi che accompagnare Massimo che da Roncegno prenderà il bus verso Borgo Est e quindi un treno verso Bassano e poi Venezia, mentre io e Simone dopo aver salutato tutti rincasiamo per il medesimo tragitto dell'andata via Trento-Nogarole Rocca-Isola della Scala.

La giornata però non sarà affatto terminata poichè si sta organizzando già il ritorno il giorno successivo, che sarà anche l'ultimo, dove mezza italia fotografica seguirà questi treni per l'ultima volta.


Sabato 06 dicembre 2025

L'appuntamento è al casello di Verona Nord dove il ritrovo è con i due Mattei, uno di Verona e l'altro da Bologna. Partiamo verso le 7:30 con lo scopo di salire in valle attorno alle 9 per iniziare laddove il giorno prima la velatura aveva ucciso una delle inquadrature più belle. 
Se quest'oggi non sarà un problema il meteo lo sarà il programma di viaggio, poichè nei giorni scorsi hanno effettuato talmente tante corse da mancare solo 3 coppie prima di chiudere l'esperienza e partire come treno verso Verona. Sarà pertanto fondamentale sfruttare al meglio la mattina per capire cosa fare al pomeriggio (seguire il treno nella parte di linea finora non utilizzata da Roncegno a Cittadella oppure rientrare).
Ad aggiungere un po' di pepe il guasto che è capitato la sera prima alla D345.1107 e alla mattina stessa alla D345.1082. Con una locomotiva buona e una (la 1107) rimessa in piedi per chiudere il lavoro tutta lo sforzo dovrà essere garantito dalla D345.1032 che per l'occasione è stata spostata lato Trento. Ora possiamo vedere 1032+1082 lato Trento e 1107 lato Bassano a formare una inedita simmetrica di locomotive in livrea originale.

Fatto sta che alle 9 non si è ancora mosso nulla, e anzi bisognerà attendere ancora per la partenza della prima corsa da Pergine a Roncegno.
Noi però siamo già in posizione, e così ecco il nuovo convoglio con la D345.1107 al comando mentre passa per Caldonazzo quando si sta ancora sciogliendo la brina della notte.

La D345.1107 traina lo schiacciabinari presso Caldonazzo diretto a Roncegno. 06/12/2025


Qui accade ciò che non ti aspetti: alla stazione di Caldonazzo il treno si ferma e c'è qualche problema per la locomotiva di testa, da poco risistemata. Resterà ferma tanto quanto basta per decidere di bypassare il treno e dirigerci a Barco di Levico, laddove nel frattempo il sole esce dal cono d'ombra della montagna.


Al curvone di Barco il medesimo treno di prima, primo della giornata con oltre 3 ore di ritardo, affronta il "cappio" verso Roncegno. 06/12/2025


La foto successiva è una mia personale scommessa: la curva a "cappio" è talmente circolare da permettere in una determinata fascia oraria le foto in luce da ambedue i lati!
Pochi raccolgono la mia provocazione, ma negli ultimi 30 metri la luce del sole risplende anche dall'altro lato del convoglio.


Passata all'altro lato del convoglio, la D345.1032 con la 1082 accesa ma trainante se stessa conduce il treno merci di ritorno verso Pergine. 06/12/2025


La successiva tappa è poco lontana: ci fermiamo in una decina di fotografi sul tratto di strada parallelo ai binari fra Barco e Roncegno.


Sempre nei pressi di Barco, la D345.1032 spinge il treno da Pergine a Roncegno. 06/12/2025


Stesso punto visto dall'alto con il drone. 06/12/2025


Un altro posto da battezzare, seppure l'unico con luce un pelo laterale è il prato che precede la stazione di Levico Terme. L'orario è quello della corsa con la sosta: prestiamo quindi attenzione al segnale ivi presente e il fatto che si dispone al transito fa ben sperare per il riempimento di tutta la giornata di foto.


Il treno dei tonnellaggi affronta lentamente il tratto di linea che precede la stazione di Levico Terme. 06/12/2025


Scegliamo ora di prenderci del tempo per andare alla stazione di Roncegno Bagni-Marter, una delle poche che mantiene una certa unicità storica nel tratto da elettrificare, con i suoi fabbricati in stile austriaco, compresa la bellissima tettoia in legno.
Il tempo ci servirà per riposarci un attimo nonchè per mangiare qualcosa al volo.
Ci si porterà poi in punta deviatoi lato Trento dove aspetteremo il treno mentre fa la sua ribattuta e dove potremo fare alcune foto da fermo e in ripartenza. All'ultimo si uniscono anche altri fotografi a farci compagnia.


Una volta arrivato a Roncegno, il PDM effettua le operazioni -velocissime- per il regresso e la sua ripartenza. Ancora da fermo scattiamo questa foto con la D345.1032 come protagonista assoluta della giornata. 06/12/2025


Ecco quindi il treno ripartire per Pergine lasciando in bella mostra tutti i fabbricati d'epoca sapientemente lasciati al loro posto. 06/12/2025


La corsa appena partita è quella con la sosta per rifornimento programmato a Levico Terme, quindi non resta che anticiparlo al solito PL fra Levico appunto e Caldonazzo. 
Durante la sosta, verranno rifornite con il pieno tutte e tre le locomotive allo scopo di arrivare a Pergine e poi ripartire per Roncegno e da li a Verona via Bassano del Grappa.


Dopo la ripartenza da Levico il treno si dirige per l'ultima volta a Pergine.
Foto in versione telata per mettere in risalto il massiccio montuoso del monte della Stanga che ci ha accompagnato per due giorni magnifici ed irripetibili. 06/12/2025


Versione normale della foto, rispetto al giorno precedente leggermente più frontale per valorizzare il contrasto fra la D345.1032 e il massiccio montuoso. 06/12/2025

L'arrivo della velatura a coprire il sole è il chiaro segnale che il nostro viaggio si è concluso. 
Lentamente prendiamo le vie di casa dopo i saluti a tutti i ragazzi e amici che in questi giorni abbiamo visto: un'intera parte d'Italia per quasi 150 treni su una linea che non ne vedeva da 10 anni e pure sporadicamente.

E il treno?
Giunto a Pergine sono state portate in testa tutte e 3 le locomotive e si è mosso per l'ultimo tonnellaggio a Roncegno. Da li è immediatamente ripartito per Bassano, Cittadella, Vicenza, Verona Porta Nuova dove è arrivato in serata sotto la lente di alcuni dei ragazzi giunti sul posto dopo un inseguimento a suon di video.

Dal canto mio ho sfatato una maledizione che mi teneva in sospeso da 10 anni quando per uno dei treni merci regolari subii una soppressione a treno già partito ed io già appostato, salvo non riuscire più a ripetere la gita fotografica.

Voglio altresì ringraziare Elia, Roberto e Giovanni per le preziose indicazioni ottenute sul posto, il gentile personale del treno che ci ha sopportato per tutte queste foto con interesse ed entusiasmo, i compagni di viaggio Simone, Massimo, Matteo e Matteo, nonchè tutti gli amici e conoscenti giunti sul posto da ogni dove in Italia e in Europa.


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