Linea ferroviaria Ferrara-Codigoro
Un po' di storia della linea
(fonte: Wikipedia, con integrazioni)
La Ferrara-Codigoro nacque inizialmente come tranvia a vapore con scartamento di 1.000 mm, fu inaugurata il 16 gennaio 1901 e l'esercizio fu avviato il giorno seguente dalla Società Anonima delle Tramvie Ferraresi. Nel giugno 1907 la medesima società assunse il nome di Società Anonima delle Ferrovie e Tramvie Padane (FTP). Attorno al 1920, la FTP chiese di poter convertire la linea a ferrovia a scartamento normale.
L'inaugurazione della nuova linea ferroviaria avvenne il 28 ottobre 1931, mentre l'esercizio fu avviato il 10 gennaio 1932, all'indomani della cessazione definitiva del servizio tranviario. All'epoca, la linea misurava 52+187 km ed era armata con rotaie da 27,3 kg/m.
Il 30 maggio 1933 terminò l'attività della linea da parte della FTP, entrata in procedura fallimentare. La concessione e l'esercizio furono rilevati il 6 giugno 1933 da parte della Gestione Commissariale Governativa Ferrovie Padane.
La linea ferroviaria subì ingenti danni durante la seconda guerra mondiale: i fabbricati viaggiatori di Ferrara Porta Reno, Cona e Tresigallo-Correggi furono distrutti, il piazzale di Ferrara Porta Reno fu devastato e il ponte girevole sul Po di Volano a Codigoro fu distrutto, come pure i ponti Primaro, Sant'Antonino e Terravalle. Il servizio merci fu sospeso il 13 gennaio 1945 e, dal 4 febbraio successivo, anche il servizio viaggiatori fu interrotto. Il servizio viaggiatori riprese il 1º gennaio 1946 tra Ferrara Porta Reno e il capolinea provvisorio di Codigoro Darsena. In seguito, l'11 marzo 1946 fu ripristinato il tratto fino alla stazione di Ferrara FS; il 14 marzo riprese il servizio merci; infine, il 27 luglio fu ripristinato il ponte girevole sul Po di Volano, consentendo di abbandonare l'attestamento provvisorio a Codigoro Darsena e di raggiungere nuovamente il capolinea di Codigoro.
Dal 1948 al 1952, la GGFP attuò un collegamento ferroviario sperimentale da Codigoro a Modena, via Ferrara-Cento, in collaborazione con la Società Veneta. Al contempo, i collegamenti tra Ferrara e Codigoro passarono dalle 5 coppie giornaliere del 1947 alle 9 coppie del 1960.
Il 15 ottobre 1961 fu inaugurato il collegamento ferroviario diretto Codigoro-Ferrara-Bologna Centrale, servito quotidianamente da due coppie di corse. Tre automotrici di tipo ALn 773 entrarono in servizio nel 1962, mentre due rimorchiate semipilota Ln 779 entrarono in servizio nel 1966. Con l'impiego del nuovo materiale rotabile, il numero di coppie giornaliere di treni tra Codigoro e Bologna passò dapprima a tre, poi (dal 16 febbraio 1970) a quattro.
Il 3 febbraio 1975 fu istituita una coppia feriale di treni Codigoro-Ferrara-Padova, che dal 22 maggio 1977 fu limitata a Monselice. Inoltre, durante l'estate del 1976 le Ferrovie dello Stato, in collaborazione con la GGFP e la Ferrovia Suzzara-Ferrara (FSF), attuarono un collegamento ferroviario diretto da Milano Centrale a Codigoro, via Codogno, Cremona, Mantova, Suzzara e Ferrara, svolto da una coppia giornaliera di treni.
Nei primi anni 2000 furono avviati alcuni lavori di riqualificazione tra Ferrara e Quartesana nell'ambito della cosiddetta metropolitana di superficie, un collegamento urbano promosso dal comune di Ferrara con l'obiettivo di realizzare un collegamento con il nuovo ospedale di Cona mitigando nel contempo l'inquinamento acustico nella tratta cittadina ed eliminando i passaggi a livello per unire due quartieri della città.
Nell'ambito di tali lavori, nel febbraio 2011 furono chiuse la fermata di Ferrara Aleotti e la stazione di Ferrara Porta Reno, soppresso il Deposito locomotive di Ferrara Porta Reno e aperti i cantieri per l'interramento della tratta ferroviaria linea RFI per Rimini destinata a diventare comune alla Ferrara-Codigoro stessa. Contestualmente fu attivato il "Bivio Rivana", posto nei pressi della dismessa stazione, e il traffico della linea RFI fu deviato sulla linea FER tra questa località ferroviaria e lo scalo di Ferrara, in attesa della conclusione dei lavori.
Nel 2012, la società Trasporto Passeggeri Emilia-Romagna (TPER) assunse la gestione del servizio passeggeri, mentre FER ha mantenuto quella dell'infrastruttura.L'8 maggio dello stesso anno, in seguito alla realizzazione di una variante di tracciato e alla contestuale dismissione del vecchio tracciato, venne aperta la fermata di Ferrara Cona Ospedale, a servizio del vicino ospedale.
Nel febbraio 2013 i lavori di riqualificazione furono parzialmente sospesi in attesa delle autorizzazioni alle varianti resesi necessarie per adeguare le opere di interramento alle norme antisismiche e sulla sicurezza delle gallerie ferroviarie emanate successivamente alla redazione del progetto esecutivo,o in seguito al terremoto dell'Emilia del 2012.
Il cantiere ha poi ripreso l'attività: il 10 novembre 2026 verrà aperto il primo binario sotterraneo (quello relativo alla Ferrara-Ravenba) e contestualmente dismesso il tracciato FER da Ferrara a Bivio Rivana dopo 95 anni di storia. La nuova infrastruttura in sotterranea verrà poi completamente attivata a doppio binario.
Sempre nel 2013 venne attivata, il 23 settembre, la variante di tracciato presso Migliarino vista la richiesta regionale di creare un canale navigale per imbarcazioni fino a 15 T, è stato costruito un nuovo ponte sul canale Navigabile.
Il 15 dicembre 2013 fu attivata la fermata di Ferrara Via Boschetto, situata tra la stazione di Ferrara e la fermata di Città del Ragazzo, mentre nel 2016 è stata attivata la diramazione Portomaggiore-Dogato, che tuttavia è stata chiusa il 18 giugno 2017.
Il 1º gennaio 2020, Trenitalia Tper è subentrata a TPER nella gestione dell'esercizio ferroviario.
Come per la linea Parma-Suzzara l'intera tratta di 52 km verrà elettrificata a 3 kV a partire dalla fine 2024 con un finanziamento di 42 milioni di euro provenienti dal Fondo per lo sviluppo e la coesione e dalla regione Emilia-Romagna. Le stazioni di Codigoro, Migliarino e di Quartesana ospiteranno le sottostazioni elettriche per l'alimentazione della linea. Sulla linea verrà anche attivato l' scmt.
Attualmente la linea è chiusa per permettere il proseguimento dei lavori
L'esercizio delle FIAT
Le automotrici FIAT ALn668 e ALn663 più i rimorchi Ln880 furono i primi mezzi di questa tipologia ad essere acquistati a tranche dalla FP, tutti con particolarità tecniche e diverse caratteristiche rispetto al materiale FS di riferimento.
I mezzi più antiquati quali le ALn773 e rimorchi Ln779 invece sono stati dismessi o rivenduti con la consegna a FER degli ATR220.
I primi mezzi FIAT ad entrare in servizio furono nel 1971 la ALn668.1009 (su modello serie 1800 FS) e il rimorchio Ln880.307 (su modello Ln882 FS), a cui seguì un gemello l'anno successivo (306).
Qualche anno dopo, nel 1976, è toccato alle prime due ALn668 (1010+1011 in se molto particolari per la cassa tipo 1000 FS ma motorizzazione tipo 1200 e la fiancata cannellata) e due rimorchi (Ln880.308+309) costruiti sul modello 1000 FS e caratterizzati pure loro dalla fiancata cannellata). Nel 1977 arrivarono ulteriori due ALn668 (1012+1013) con cassa simile costruite sempre su modello 1000 FS ma con fiancate normali e due Ln880 (310+311) costruiti su cassa modello 1000 FS, muniti di vomeri e senza cannellatura.
La fornitura delle automotrici ALn668 si chiuderà nel 1984 con le ALn668.1014+1015, la cui particolarità è quella di corrispondere alla serie 1200 FS mentre nello stesso anno vengono forniti anche gli ultimi due rimorchi Ln880 (312+313) identici ai precedenti su cassa modello 3000 FS.
Le ultime automotrici sono state le sei ALn663 (da 1016 a 1021) consegnate nel biennio 1993-1994. Anche con loro non mancano le particolarità: tutte e sei sono prive della saracinesca in luogo di una porta con finestrino mentre le unità 1020/1021 hanno il tetto cannellato. L'unità 1018 è stata coinvolta in un incidente al PL di Senetica e conseguentemente accantonata.
Con lungimiranza tutte le ALn668/663, i rimorchi Ln880 e i più anziani Ln779 erano accoppiabili tra di loro.
Il parco originario della FP comprendeva nel momento della sua massima disponibilità queste automotrici e rimorchiate, poi migrate in altri depositi al momento della chiusura del deposito di Ferrara Porta Reno. Per la maggioranza dei casi il nuovo deposito è stato quello di Sermide sulla Suzzara-Ferrara, mentre qualche rimorchio è stato spostato in prevalenza a Reggio Emilia a creare delle terne con le ALn668 ACT.
ALn668.1009 (tipo 1800 FS)
ALn668.1010 (tipo 1000 FS, fiancata cannellata)
ALn668.1011 (tipo 1000 FS, fiancata cannellata)
ALn668.1012 (tipo 1000 FS)
ALn668.1013 (tipo 1000 FS)
ALn668.1014 (tipo 1200 FS)
ALn668.1015 (tipo 1200 FS)
ALn663.1016
ALn663.1017
ALn663.1018
ALn663.1019
ALn663.1020 (tetto cannellato)
ALn663.1021 (tetto cannellato)
Ln880.306 (tipo Ln882 FS)
Ln880.307 (tipo Ln882 FS)
Ln880.308 (Cassa tipo ALn668.1000 FS, fiancata cannellata)
Ln880.309 (Cassa tipo ALn668.1000 FS, fiancata cannellata, successivamente svuotato dei sedili come porta biciclette)
Ln880.310 (Cassa tipo ALn668.1000 FS con vomeri)
Ln880.311 (Cassa tipo ALn668.1000 FS con vomeri)
Ln880.312 (Cassa tipo ALn668.3000 FS)
Ln880.313 (Cassa tipo ALn668.3000 FS)
Note sulle livree:
- Le ALn668.1010 e 1011 sono state accantonate prima di ricevere il sistema di sicurezza scmt e sono state demolite ancora nella livrea di origine.
- Il rimorchio Ln880.306 è stato accantonato con la livrea FER sperimentale.
- La ALn663.1016 e il rimorchio Ln880.311 nel frontale hanno avuto una variante della livrea FER con numerazione nera spostata in alto
- Tutti gli altri mezzi hanno vestito la livrea FER definitiva.
Viaggio fotografico - parte 1 Ferrara-Ostellato
| Materiale ex FBP a Ferrara in attesa di prendere servizio. Si tratta del rimorchio Ln778.402 e della ALn663.105. 27/12/2009 |
| Mentre sul binario 1 si Ferrara sostano l' Ln880.038 e la ALn668.015, in binario 3 arrivano da Ravenna l' Ln880.036 e la ALn668.018. 14/04/2012 |
| Transitano per l'ex stazione di Ferrara Porta Reno, al momento dello scatto bivio Rivana, le ALn663.1020+1021 su un Codigoro Ferrara. 18/04/2026 |
| Sui binari della variante di Cona transita un invio vuoto a seguito di un guasto con la ALn663.020 e la ALn668.014. 27/05/2026 |
| Sui medesimi binari, realizzati nel 2011 per collegare l'ospedale di Cona, due ALn668 (014+018) verso Ferrara. 13/12/2025 |
| La conformazione particolare dell'impianto è meglio visibile lato mattina, col medesimo materiale diretto a Codigoro. 13/12/2025 |
| Poco prima di Quartesana le ALn663.1021+1020 sono dirette a Codigoro. 18/04/2026 |
| La stazione di Quartesana conserva quasi intatto il suo fascino d'epoca. La doppia mista con la ALn663.020+ALn668.014 è in partenza per Codigoro. Vista dall' alto tramite drone. 27/05/2026 |
| Vista da terra tramite palo. 27/05/2026 |
| Da terra e con le ALn663.1020+1021 ex FP. 18/04/2026 |
| Le ALn668.1019+1017 fra Masi Torello e Quartesana. 06/04/2026 |
| Incrocio fra binati automotrici ALn668 e rimorchi Ln880, tutto ex FSF, alla stazione di Masi Torello, quando la linea non era ancora in previsione di elettrificazione. 04/10/2016 |
| Nell'ultimo giorno di servizio, le ALn663.1017+1019 sostano alla ex stazione, ora fermata, di Tresigallo Correggi. 13/06/2026 |
| Stesso treno ripreso da terra. 13/06/2026 |
| Arriva a Tresigallo Correggi la ALn668.2464 singola con un Codigoro Ferrara. 27/05/2026 |
| Dall' alto è ben visibile il vecchio piazzale di Tresigallo, ancora con le traversine abbandonate sul posto. In arrivo per Ferrara le ALn663.1021+1020. 13/06/2026 |
| Regionale Ferrara Codigoro in arrivo a Rovereto S.Vito Medelana. Protagoniste la ALn668.018 e la ALn663.021. 06/04/2026 |
| Stesso treno ma da terra. 06/04/2026 |
| La stazione di Rovereto è ormai ridotta al solo binario di corsa. Sono in arrivo le ALn668.018+014 per Ferrara. 13/12/2025 |
| Paesaggi rurali ferraresi. Presso il paesello di Rovereto (in fondo la stazione) troviamo le ALn663.1021+1020 per Codigoro. 13/06/2026 |
| Prima di giungere a Dogato i binari delle linee Ferrara Codigoro e Portomaggiore Dogato si affiancano a formare un falso doppio. Attendo qui le ALn663.1020+1021 per Ferrara. 18/04/2026 |
| Fra Dogato e Ostellato le ALn663.1019+1017 per Ferrara, vista dal drone. 13/06/2026 |
| Si affianca ad un campo di grano ormai maturo la binata di ALn663.021+020 diretta a Codigoro. 13/06/2026 |
| Il medesimo convoglio ripreso dal drone. 13/06/2026 |
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