Il primo viaggio fotografico del 2026 nasce da esigenze private ma anche da una flebile speranza. La settimana precedente a seguito del ciclone Harry che ha devastato le coste joniche siciliane e calabresi di tutta fretta è stato messo in opera un servizio di tonnellaggio sulla tratta calabrese da Reggio Calabria Centrale a Roccella Jonica e poi Catanzaro Lido.
Allettato da questa possibilità (Tutti sanno quanto io sia affezionato al tema degli Schiacciabinari© - vedi articoli dedicati: LINK ) prenoto alcuni giorni in Calabria sfidando il caso e il meteo dato che le previsioni erano terribili.
Come ampiamente prevedibile le corse sono terminate il giorno prima della mia partenza, ridotte a delle locomotive isolate nei giorni poco precedenti (D345.1103 e D345.1119, poi sostituita dalla D345.1080), quindi di interesse assolutamente limitato. Io però questo l'ho saputo solo "de facto", non avevo idea se la situazione si potesse evolvere in altri treni o se avessero continuato con altre LIS o terminato definitivamente tutto.
In via del tutto eccezionale, per via della totale improvvisazione del tour, non avevo con me alcun programma, se non alcuni appunti con segnate le ore di alba e tramonto in punti di mezza Calabria, punti papabili conosciuti o meno e alcuni obiettivi a grandi linee di mio interesse:
- I merci schiacciabinari© sulla Jonica
- Gli IC jonici deviati sulla trasversale Lamezia Terme-Catanzaro Lido e sulla Tirrenica S.Lucido Marina-Lamezia Terme
- I merci deviati e qualche punto non battuto nel 2017 sulla tirrenica via Tropea
Lunedì 02 febbraio 2026
Scendo la mattina del 2 febbraio direttamente da Verona a Lamezia Terme per via aerea, quindi prelevo l'auto a noleggio e mi fiondo sulla trasversale per battezzare immediatamente un paio di punti nuovi che avevo trovato mentre aspettavo in aeroporto con i blues IC.
Questi treni (Reggio-Lecce e Villa S.Giovanni-Bari) percorrono questa linea perchè deviati da Catanzaro Lido a Sibari via Lamezia-S.Lucido, causa lavori TE nella tratta Crotone-Sibari.
Meteo previsto: sole, meteo reale: nuvole alternate a pioggia. Durante il giorno non schiarirà mai se non in corrispondenza dei due mari, abbastanza per tentare un paio di foto "ad effetto" ad una ordinaria ALn663 e ad un IC deviato e per non sprecare la mezza giornata di foto.
| Il sole tramonta e una HTR412 IC transita per Marcellinara lungo la Lamezia Terme-Catanzaro Lido con l'IC 566 deviato verso Reggio Calabria. 02/02/2026 |
| Sempre in vista tramonto la ALn663.1105 segue a ruota l'IC con un regionale Lamezia Terme Centrale-Catanzaro Lido. 02/02/2026 |
Non conoscendo la situazione riguardo i merci sulla Jonica (che poi non saranno programmati per l'indomani) mi pongo una base comoda per ogni destinazione: Marina di Gioiosa Jonica. Alla fine si rivelerà un errore strategico perchè era distante da tutto... se non altro si è mangiato benissimo a base di leccornie locali fra carne e antipasti calabresi.
Per chi conosce uno dei precedenti calabresi non poteva mancare il problema dell'acqua calda in questo comune... deve essere proprio un'abitudine! Stavolta però è stato brillantemente risolto.
Martedì 03 febbraio 2026
La mattina successiva mi sveglio presto per spostarmi nell'unica parte di Calabria dove splendeva il sole: la "via Tropea". Ad attendermi, in un programma last minute, la stazione di Ricadi dove attendo un regionale con un minuetto un po' malconcio e con molte ombre, nonchè l'ICN Torino-Reggio Calabria che qui effettua fermata.
| Alla stazione di Ricadi-Capo Vaticano la E464.373 traina in doppia trazione simmetrica con la E464.359 l'ICN 795 Torino Porta Nuova-Reggio Calabria Centrale. 03/02/2026 |
Ci sono in programma anche 3 merci, ma il loro ritardo ne ha causato il mio abbandono (2 sarebbero stati impossibili da fotografare decentemente). Il terzo, disperso, mi sfila di fianco a Pizzo Calabro mentre mi stavo dirigendo a nord a Catanzaro Lido per ritentare gli IC deviati.
Arrivo sul cavalcavia presso il segnale di protezione nel noto punto foto (talmente noto che non c'ero mai stato) dove arriva prima una ALn663 singola, poi un HTR412 su un regionale (assassinato da nuvola) e quindi l'IC nei suo sgargianti colori.
Questo IC (564 Reggio-Lecce) effettua incrocio proprio a Lamezia Terme Centrale con quello in senso opposto (558 Bari-Villa S.Giovanni) quindi mi metto alla svelta in strada per fare la foto al ponte provvisorio di Marcellinara, col drone.
In mezzo però a Marcellinara stazione avrebbe incrociato un regionale in senso opposto: provo quindi a farlo a Settingiano.
| L'HTR412.002 ripreso dal drone presso Settingiano dove inizia la variante di tracciato del 2008 con un regionale Lamezia-Catanzaro Lido. 03/02/2026 |
Altro rimbalzo sulla via Tropea per un po' di traffico ordinario e meno.
Iniziando da questa curva con galleria e mare fra Pizzo e Vibo Marina che nel 2017 era una giungla ed è stata ripulita, vista proprio la mattina nel viaggio in senso opposto: ci passerà ancora il minuetto malconcio, ma essendo corto si presta bene a un punto così ad incastro.
| Su una delle tante finestre panoramiche della strada statale tirrenica affacciate sul mare il minuetto elettrico 012 effettua un regionale da Reggio Calabria a Lamezia Terme. 03/02/2026 |
Con poco ritardo, non prima di aver dato fastidio al successivo regionale, si palesa un ETR485.
| Il treno frecciargento 8863, effettuato dall'ETR485.42 percorre la panoramica tratta costiera fra Pizzo e Vibo Marina prima di entrare nella galleria S.Francesco. Foto dal drone. 03/02/2025 |
| Foto dal drone per l'ETR104.196 in servizio con n regionale per Lamezia Terme mentre transita sul Ponte della Grazie (che prende il nome dalla fiumara sottostante). 03/02/2026 |
| Vista più laterale per il medesimo ponte ad archi con vista mare. Stavolta tocca al minuetto elettrico 002 in senso opposto. 03/02/2026 |
La tappa finale di giornata è la galleria a nord di Nicotera, un punto foto visto sul sito di Hansjürg Rohrer: sarà ancora accessibile?
La mappa suggerisce una tortuosa ed improbabile strada con tornanti ed un tratto a piedi sulla montagna: dopo essermi rifocillato al volo in un bar nei pressi con leccornie locali a prezzo ridicolo provo la "strada" per la scogliera.
L'arteria si districa fra asfalto e sterrati malmessi ma rimango sorpreso dalla stabilità ed arrivo in fondo. Proseguo non senza difficoltà fino al punto desiderato in cerca di un regionale e poi dell'IC 551 deviato, passando erba alta, rocce, terriccio e un piccolo crepaccio.
A quel punto mi siedo in vista mare, con una pace e tranquillità incredibili.
Controllo anche il 551 che risulta però essere lato pilota, con la E401 lato Reggio. Date le condizioni meteo (la cappa di sabbia sta arrivando rapida), il treno storto e la difficoltà del percorso vario il programma, concedendomi il regionale e spostandomi in stazione a Nicotera per IC e ulteriore regionale. Finalmente intanto arriva il Pop! Non sarà la bella ALe803 di Rohrer ma questa è la ferrovia di oggi e vedo di farmelo bastare.
Facile tornare, ma in realtà no, perchè il sentiero è un po' occultato dalle piante e... perdo il passaggio dal crepaccio. Vago per un venti minuti e alla fine lo trovo mentre il sole sta calando dietro la cappa all'orizzonte: per fortuna non ho atteso l'IC. Dopo che una panda mi sfreccia di fianco (ma dove arriva? la strada appariva franata dopo il punto di scatto....) mi rimetto in auto e scendo in stazione a Nicotera.
L'IC arriva, prediligo la testa tanto la luce è andata via... segue dronata per il pop a blocco dell'IC, anche questo per Reggio Calabria.
| La locomotiva E401.010 transita lentamente alla stazione di Nicotera con l'IC 551 Roma-Reggio Calabria deviato sulla via Tropea. 03/02/2026 |
| A seguito dell'IC l'ETR104.186 ripreso dal drone diretto a Reggio Calabria. Dall'alto si può notare la conformazione storica delle stazioni di questa linea e relativi edifici di servizio. 03/02/2026 |
Finiti i treni mi metto in strada verso un altro B&B, stavolta a Mileto, scelto per la posizione comoda alla stazione e per la mitica trattoria dove ero stato vicino a Rosarno anni fa con l'amico Roberto. La mangiata non delude, a base di alici freschissime con finocchietto selvatico e bisteccona di vitella di qualità immensa. Nello stesso locale faccio anche scorta di prodotti tipici da dispensare ad amici e colleghi.
Mercoledì 04 febbraio 2026
La giornata entrante sapevo sarebbe stata difficile.
La organizzo in modo da cercare un giro panoramico piuttosto comodo: con l'auto vado a Rosarno, da li prendo un regionale per Reggio Calabria Centrale con minuetto elettrico dal quale posso godermi, dopo Palmi, del panorama dello stretto di Messina e del mare, nonchè della bellissima ferrovia tirrenica meridionale. Proprio passando da treno non posso che notare il porto di Villa S.Giovanni in piena attività, ma anche le manovre per l'imbarco con le D318 RFI. L'occhio mi cade anche su Villa S.Giovanni Bolano dove non trovo le due D345 dei tonnellaggi, ma vedo diversi carri accantonati e un lungo treno di rotaie carico oltre ai classici treni combinati diretti in Sicilia a Bicocca.
Poi giunto a Reggio vedo le due D345 (1103+1080) su un tronchino lato Salerno, spente.
Il mio HTR412 "Blues" per Catanzaro Lido mi aspetta sotto un diluvio di pioggia: il viaggio scorre tranquillo e silenzioso, una autentica pacchia e completamente differente dalla bolgia a cui sono abituato nei regionali di casa.
Scorgo i punti foto passati nei vari anni e le centinaia di foto fatte nei tour calabresi (2008-2017-2018-2023-2024), il raccordo della ex Omeca in piena città a Reggio, i paesaggi marini sulle scogliere di Capo Armi, i tristemente famosi stabilimenti industriali abbandonati a Saline Joniche, la stazione vuota a Condofuri (dove solitamente stanno i mezzi da cantiere) con un escavatore impegnato a riparare i danni del ciclone Harry sulla spiaggia, le scogliere di Palizzi letteralmente mangiate dall'erosione marina, le placide spiagge della locride. Nel mezzo addento un succulento panino con caciocavallo e spianata piccante preso nella piazza della stazione centrale di Reggio.
Giungo a Catanzaro Lido in binario 4 e dati i circa 50' liberi faccio anche una visita ai nuovi impianti della stazione FC, con tanto di vecchio spintore (locomotiva tipo Lm2) stazionato su un tronchino. Nel frattempo finalmente verso il mare si scorge qualche schiarita e mi accomodo in sala d'attesa in attesa del regionale Crotone-Lamezia Terme Centrale, in arrivo di li a 20 minuti al binario 1.
Dopo 10 minuti di attesa osservo una sparata di sole: esco e vedo che in direzione del sole si è aperta una ampia schiarita con cielo azzurro così noto la sosta di qualche minuto del mio regionale e mi si accende la "lampadina": non ho infatti mai scattato nessuna foto in stazione a Catanzaro Lido con il bel fabbricato e la storica passerella metallica perpendicolare ai binari!
Mi porto in binario 2 quando succede un fatto non prevedibile: a parte la luce orientata in modo perfetto il mio regionale viene spostato proprio dove sono io per fare posto a quello in arrivo da Lamezia con fine corsa. Caso vuole è proprio una ALn663 singola, insomma perfetta per la foto che volevo fare.
| Sta giungendo a fine corsa la ALn663.1105 da Lamezia Terme Centrale a Catanzaro Lido. 04/02/2026 |
Preso poi un altro HTR412 continuo il mio viaggio direzione Lamezia fra sparate di sole e acquazzoni improvvisi, con una chiacchierata fatta in compagnia della simpatica capotreno, laddove impegnata nell'incrocio a PM Feroleto Antico-Pianopoli.
Giunto a Lamezia salgo infine su un ETR104 "Pop" che percorrerà l'intera linea storica a semplice binario per Pizzo e Nicotera (la "Via Tropea") in direzione di Reggio. Io scenderò a Rosarno per recuperare l'auto, non prima di essermi regalato un emozionante tramonto sul mare proprio dove ho fatto la foto del giorno prima a picco sulla scogliera di Nicotera.
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| Tramonto da Capo Calamaci fra Nicotera e Joppolo sul mar Tirreno. 04/02/2026 |
Nel frattempo ho pianificato per il giorno dopo, il mio ultimo completo in Calabria: le uniche zone con meteo decente sarebbero state la Jonica sul Crotonese e in zona Reggio-Roccella. Opto per la prima perchè mi avrebbe garantito qualcosa di nuovo (oggettivamente: in zona bassa ho fatto già di tutto); mi imbarco quindi in un viaggio di 2 ore fino a Sellia Marina dove trovo un B&B economico e comodo.
Ci arrivo dopo una breve spesa per il pranzo del giorno dopo che sono già le 20:00; rapida doccia e cena in una trattoria locale dove (sono fortunato) è in atto una festicciola di compleanno per un bimbo di 2 anni, una compagnia piuttosto chiassosa ma rispettosa.
Davanti al mio piatto di salsiccia e patatine arriva però un messaggio che ha dell'incredibile: "domani previsto merci di rotaie da Villa S.Giovanni Bolano a Condofuri".
Mi fermo un attimo; penso: "Un merci sulla Jonica!!!"
Orari però poco simpatici: l'arrivo previsto in primo pomeriggio avrebbe comportato il muso nero in foto ovunque, tranne che nella tratta raddoppiata, ma io volevo un qualcosa di più, volevo contestualizzare la foto con un punto che avrebbe facilmente capire dove mi trovavo: mi serviva un punto con il mare.
Andare? Non andare? mi sono ripassate dinanzi tutte le 2 ore di viaggio che ora sarebbero diventate 3.
Cerco di capire come sarebbero state disposte le locomotive e come potrebbero fare la manovra decifrando se magari quella fosse uscita con la luce girata correttamente, ma nessuno ha saputo darmi questa preziosissima info.
Alla fine la decisione è presa, avrei iniziato la giornata in zona Crotone e poi massimo per le 9:00 sarei ripartito, con tappa obbligata a Villa S.Giovanni per catturare l'attimo del regresso da Bolano, fondamentale per capire la disposizione reale delle locomotive, più fuga verso la bassa Jonica in base alle informazioni che avrei ricavato.
Giovedì 05 febbraio 2026
La mattina successiva mi sveglio prestissimo; il primo treno sarebbe transitato pochi minuti dopo l'alba (inteso in quel punto specifico) in zona S.Leonardo di Cutro in un punto che non ero riuscito a fare 9 anni prima.
Quando albeggia scopro che il cielo è quasi tutto nuvoloso, ma si sta aprendo, lentamente.
Sono finalmente sul cavalcavia in questione, fa un freddo deciso e il treno è già a Roccabernarda quando una lama di luce bassa e calda, bucando le nuvole all'orizzonte, passa attraverso e colpisce la linea: arriva una ALn663 singola che battezzo nell'unico punto dove mancano per 200 metri i pali per l'elettrificazione (forse perchè il ponte va demolito? chissà...).
| Sorge il sole in mezzo alla coltre nuvolosa mentre la ALn663.1172 transita velocemente nei pressi di PM S.Leonardo di Cutro in direzione di Crotone. 05/02/2026 |
Proseguo abbastanza sereno verso Isola di Capo Rizzuto, salvo accorgermi che l'unico buco di sole copre di luce solo da Cutro a Botricello.
Riparo quindi presso S.Leonardo col classico vallone per un HTR che secondo me a livello "misure" ci sta meglio delle ALn singole (certo ci fosse un treno lungo e ordinario.... ma attenderò la linea sotto tensione)
Secondo HTR più rialzato con i piedi dentro l'argilla sopra di un muro di contenimento (grave errore, gli scarponi rimarranno sporchi per giorni)
| Più avanti in direzione di Cutro nella medesima valle l'HTR412.029 in direzione opposta. 05/02/2026 |
Ed infine l'ALn che torna a Catanzaro Lido sempre a S.Leonardo di Cutro.
| Torna con un regionale Crotone-Catanzaro Lido la ALn663.1172, sempre in zona S.Leonardo. 05/02/2026 |
Arrivo allo svincolo di Villa S.Giovanni un po' troppo ottimista, scendo ad altezza ferrovia ma ne' a Bolano ne' alla stazione passeggeri le rotaie sono presenti. Sono appena le 11:00 e mi attanaglia un dubbio atroce: l'anticipo lo avevo contato ma non così tanto.... Non posso rischiare, inforco la macchina e mi catapulto verso la Jonica (tralascio i dettagli).
Per farla semplice dopo 25 minuti mi affianco alla linea in zona Pellaro e finalmente a Saline Joniche affianco il merci!
E che merci, un lungo biscione di rotaie con due D345 al comando ed entrambe in testa. Lo passo con agilità salvo poi oltrepassare Melito Porto Salvo e fermarmi a bordo mare poco prima di Marina di S.Lorenzo, scivolando opportunamente con in mano solo fotocamera, drone e telecomando. Nella fretta dimentico giaccone, acqua e pranzo, ma non c'è tempo, il merci incombe.
E invece c'è tempo perchè del merci non c'è ombra... fermato a Melito ad aspettare non si sa cosa dato l'anticipo. L'attesa si farà piuttosto tesa, ma passa volentieri con circa 20°C gradevolissimi, lo scoscio delle onde e una tranquillità pazzesca.
Intanto si susseguono i treni: vedo il 562 per Bari partito già da Reggio e quindi mi ripeto che "partirà dietro l'IC"... che illuso!
Poi fa tempo a passare anche un regionale per Catanzaro Lido con un sempre sgradevole ATR220 (treno che proprio non mi piace).
| Sempre nello stesso tratto a ridosso del mare Jonio, l'ATR220.026 effettua un regionale Reggio Calabria-Catanzaro Lido. 05/02/2026 |
Poi finalmente verso le 14 compare all'orizzonte la doppietta di D345, pertanto accendo e posiziono il drone per fare due foto. In testa la 1080 pulitissima, poi la 1103, una mia vecchia conoscenza toscana, quando 10 anni prima fece il Diecimo un pomeriggio di luglio ( LINK articolo ).
Finalmente con calma posso spostarmi a Condofuri per vedere cosa succede fantasticando su come volessero fare la manovra oppure se il treno rimanesse in terzo binario (non ricordavo in che binario vidi i treni cantiere 2 anni prima).
Quanto avevo previsto non si è per niente avverato, il terzo binario è fuori servizio e il merci è stato ricevuto in corretto tracciato (binario 2). Le locomotive si sono già staccate e procedono per il giro dal binario 1 per ripartire in direzione Villa S.Giovanni Bolano
| Le D345.1103 e D345.1080 in manovra alla stazione di Condofuri, da poco staccatisi dal treno di rotaie e pronte a piazzarsi in binario 1 per partire come LIS per Villa S.Giovanni Bolano. 05/02/2026 |
| Partenza da Condofuri per le D345.1103 e D345.1080 dopo aver trainato il treno di rotaie (visibile sullo sfondo) verso la base di Villa S.Giovanni Bolano. 05/02/2026 |
Sul binario 4 (nello scalo) c'è pronta e accesa una vecchia ex Nohab svedese della Globalfer pronta ad introdurre il treno alla scalo.
Intanto che gli operai spostano del pietrisco lasciato sul binario di scalo i treni si alternano nell'unico binario disponibile: il primo.
Prima una ALn663 verso Reggio (che non propongo perchè assassinata da nuvola), a seguire l'IC Lecce-Reggio (idem), poi mentre progetto di fare la stessa ALn al punto del merci scopro che viene soppressa a Melito (probabilmente per impossibilità di fare incroci senza farla cadere in un ritardo esorbitante dato che buona parte dei binari di incrocio della linea è fuori servizio -ho visto delle palme sulle rotaie a Bova Marina passando il giorno prima-).
Me la ritrovo però a caso mentre a vuoto va verso Roccella Jonica, segue poi un HTR diretto a Catanzaro Lido.
| La ALm663.1147 transita a Condofuri come invio vuoto verso Roccella Jonica. 05/02/2026 |
| La ALn663.1147 transita a Condofuri come invio vuoto verso Roccella Jonica. 05/02/2026 |
| L'HTR412.002 affronta la deviata in uscita dal binario 1 di Condofuri per effettuare un particolare lento transito verso Catanzaro Lido. 05/02/2026 |
Poi, finalmente, la loco diesel può introdurre i circa 400 metri di treno allo scalo.
| La possente nohab di Globalfer spinge il treno di rotaie dentro lo scalo di Condofuri pronto per le lavorazioni in linea che seguiranno. 05/02/2026 |
Non resta che tornare al punto del mare per un'altra ALn che scorre veloce verso Reggio:
| La ALn663.1105 corre veloce sul punto panoramico di Marina di S.Lorenzo a strapiombo sul mare mentre effettua un regionale Catanzaro Lido-Reggio Calabria. 05/02/2026 |
L'ultima foto di giornata la improvviso a Capo delle Armi sulla tratta raddoppiata ed elettrificata fra Reggio e Melito Porto Salvo ma non riesce perchè il minuetto passa dopo che il sole è già stato coperto da qualcosa che poi scopro essere... l'Etna!
Non manco però di fotografare l'ennesimo tramonto sul mare:
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| Tramonto sull'Etna e sullo Stretto di Messina presso Capo delle Armi. 05/02/2026 |
Non resta che riprendere di nuovo l'auto stavolta con calma in direzione della via Tropea, l'indomani sarà l'ultima mezza giornata e costi quel che costi un merci deviato, anche col muso nero, lo vorrei portare a casa.
Prenoto un bellissimo B&B a Zambrone a un prezzaccio da paura a cui segue una cena di pesce con Fileja allo scoglio e tagliata di tonno fresco.
Mi aspetto di cercare qualche merci in questa linea iper panoramica ma arriva all'ultimo la doccia fredda: la Regione Calabria ha diramato allerta meteo in tutta il territorio e il servizio dell'indomani su questa tratta è completamente spazzato via. Tra l'altro lo scopro nel modo più triste: vedendo le fermate di Vibo Marina, Tropea, Ricadi e Nicotera soppresse all'ICN 795 che nel frattempo era già partito da Torino. Sono molto deluso, ma allo stesso tempo felice e stanchissimo per la giornata ricchissima che ho passato, mi addormento nella speranza che l'indomani qualcosa mi verrà in mente di fare.
Venerdì 06 febbraio 2026
Mi sveglio (vista mare!) conscio del maltempo ma alle 9:00 il cielo è già completamente sgombero: una beffa clamorosa, anche se il vento è parecchio forte. Tra i vari aneddoti da raccontare anche il phon in dotazione che mi prende fuoco letteralmente mentre lo stavo utilizzando, problema risolto riponendolo gentilmente fuori dalla porta sulla strada.
Mi decido con calma a muovermi verso la linea principale, molto carente di punti fotografici salvo qualche stazione a nord di Lamezia: è la che mi dirigo perchè è la che vedo maggiore stabilità meteorologica... la tratta più bella è invasa (tanto per cambiare) di nuvole.
Prima sosta quindi a Gizzeria Lido dove in questo impianto fantasma prima ancora di iniziare faccio conoscenza con 3 ragazzi di colore intenti a incamminarsi lungo i binari direzione nord; ovviamente li ho indirizzati verso la strada a gesti visto che nessuno conoscenùva le reciproche lingue e volevo evitarmi il blocco della circolazione per persone in linea.
Finalmente il primo treno è un ICN Milano-Palermo in clamoroso ritardo
Seguito da un ETR500 direzione nord e poi da un IC deviato dalla Jonica.
| L'HTR412.065 impegnato nell'IC 558 deviato da Lecce a Reggio Calabria, mentre transita a Gizzeria Lido. 06/02/2026 |
Il tentativo di ripetere una foto a Lamezia Terme Sambiase non riesce per problemi di vario tipo che non vale la pena spiegare.
Torno quindi in Tirrenica con la voglia di tentare punti diversi: in linea non c'è nulla, così tento la fermata di Falerna ma è chiusa.
Trovo aperto invece a Nocera Terinese, poco più a nord e al limite dello spazio di sole (poi ho scoperto che vento e mare hanno falcidiato la costa torrenica in zona Paola, poco lontano...).
Ci faccio due transiti:
Per primo un mini IC siciliano per Palermo (con il ciclone Harry e i danni alla costa jonica (linea Messina-Taormina chiusa) la sezione per Siracusa infatti non c'è e i caratteristici IC siciliani solitamente formati da E464+3 carrozze+pilota+pilota+3 carrozze+E464 sono mozzati a metà.
| A Nocera Terinese transita a seguire un regionale Cosenza-Paola-Lamezia Terme effettuato dagli onnipresenti HTR412, qui l'unità 069. 06/02/2026 |
Per chiudere un ultimo appuntamento di nuovo a Gizzeria per l'ETR485 che fotografai 3 giorni prima sul Frecciargento 8863 (il deviato via Tropea che è ri-deviato sulla via Mileto), ma stavolta è un ETR400.
| L'ETR400.05 effettua il frecciargento Roma-Reggio Calabria in transito a Gizzeria Lido. 06/02/2026 |
Con questa ultima foto si conclude il mio sesto viaggio calabrese (+ breve puntata del 2020 fuori conteggio), con un bottino interessante, molto vario e un'altra preziosa esperienza in saccoccia.
Non mi resta che imbarcarmi nuovamente in aeroporto per tornare a Venezia nel mio Veneto, dove arriverò ad ora di cena.
Per concludere: un caloroso ringraziamento a chi si è impegnato per aiutarmi in questo particolare viaggio fotografico. Alcune note geografiche sono state dedotte con l'intelligenza artificiale.



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