martedì 11 agosto 2026

Viaggio in Austrovenia - Prima Parte

Il tour legato alle vacanze del 2026 inizia laddove qualcosa era stato lasciato per strada: era il 2022 e parte dello sfortunato viaggio di quell'anno era rimasto intatto nella pagina degli obiettivi: maggiore indiziato era il meteo che nell'arco della settimana di vacanza era stato pressoche implacabile.

La partenza viene fissata per l'ora di pranzo di giovedì 16 luglio 2026 da Verona al termine di un turno di lavoro. Il viaggio procede verso est, direzione Nord della Slovenia. La prima base, valida solo per quella notte era a Prevalje, nel lembo occidentale della linea diesel da Bleiburg (Austria) a Maribor (Slovenia). Per motivi logistici il tragitto stradale passa invece per Tarvisio, Klagenfurt e quindi eccoci al confine fra i due stati. Anche il B&B è lo stesso di 4 anni fa, immerso in una oasi di pace e con boschi e cascata dietro il fabbricato.

Una mappa slovena ferroviaria con segnate le linee dove sono andato (segnate con il colore):



Giovedì 16 luglio 2026

Il viaggio in auto è molto noioso e contornato da incidenti: prima viene chiusa la A4 fra Venezia e Trieste con conseguente deviazione via Pordenone-Portogruaro. poi ulteriori code in zona Udine mi fanno optare per uscire a Sacile e procedere lungo la Pedemontana fino a Gemona da qui autostrada fino e oltre il confine.

Dopo un paio di brevi soste distensive di cui una a S.Daniele del Friuli, e dato l'orario metto in piedi una prima sosta fotografica in Carinzia sulla linea diesel della Görtschitztalbahn, una linea dedicata esclusivamente al traffico merci, presso Krainberg. Nei tempi di percorrenza dovrei riuscire ad intercettare il merci diffuso da Bruckl a S.Veit an der Glan, perlomeno secondo gli orari che avevo da parte ancora di anni addietro. Non ci arriverò mai: i rallentamenti fra Gemona e Tarvisio mi hanno fortemente rallentato tanto da riparare sul piano B, ovvero un punto foto preso in prestito da altri colleghi fotografi: il mitico ponte a S.Veit. Perchè la scelta di questa linea? Nella settimana successiva avrei battezzato la zona ma allo stesso tempo avrei incorporato due tappe in una rinunciando a questa sequenza, ed ora era comoda da recuperare.

Lascio l'auto alla base e mi inerpico a piedi sulla collina: il punto si è un po' sporcato con le piante che crescono ma mi reputo soddisfatto. Dopo un IR sotto le nuvole e un IC in senso opposto con i quali ho testato l'affidabilità del tracciamento GPS della app scotty, il primo treno è proprio quello che cercavo: il diffuso da Bruckl per S.Veit, trainato dalla 2016.048 "Hercules" e con dei simpatici carri con tramoggine incorporate.

A Seguire un IR Graz-Klagenfurt con un 4746, mentre un merci trazionato da loco CD Cargo e diretto verso l'Italia è stato assassinato da nuvolame.






La luce è ormai girata, faccio quindi ritorno all'auto e reimposto la destinazione su Prevalje.
Dopo un paio di km sono però nuovamente fermo: mi lascio attrarre dalla bellissima fortezza di Burg Hochosterwitz: sotto vi passa la medesima linea ferroviaria e mi impunto di fotografarci un merci. Mi fermo quindi su una piazzola ombreggiata e provo: serve talmente grandangolo che opto per il drone, la cui alzata segue le sbarre del vicino PL.
Dopo aver perso un paio di scatti con materiale moderno riesco a beccarci la 1116.168 con merci misto di materiale che sembra ferroviario (assili, traversine).

 



Prima di sera faccio una ultima tappa presso Wiederdorf-Aich, lungo la nuovissima Koralmbahn. "Vediamo che passa". Un punto addocchiato in fase di stesura delle linee austriache diversi mesi fa, che rispetto alle nostre linee AV...
Prima passa il Railjet Wien-Salzburg via Graz con la prima figurina del viaggio, la 1116.247, poi uno dei nuovi convogli AV della Westbahn su piattaforma Smile della Stadler, un suburbano Wolfsberg-Villach ed infine un merci misto con la 1116.190 che sa tanto di Lavanttalbahn (uno degli obiettivi fatti per metà nel 2022 e ormai quasi morto per cambio linea dei traffici).








Con un merci per ciascuno dei punti fatti mi avvio davvero per Prevalje. Giunto sul posto, al pelo per il check-in non riesco però a trovare aperta la succulenta gostilna sotto del B&B, vengo indirizzato a Ravne, poco lontano, per un pub che hanno chiamato "Cosa Nostra", ma dove si mangiano ottimi cevapcici con cipolle e salsa Ajvar. Tornando in stanza faccio un giro preventivo nei dintorni: l'obiettivo principe dell'unico giorno feriale di questa porzione di settimana è il merci diffuso da Maribor a Dravograd che prosegue verso Prevalje, Otiski Vrh o Ravne na Koroskem (raccordo in linea). A fare la parte del leone è il treno di ritorno e quindi necessita di conoscere se c'è del materiale da portare via dai vari raccordi/scali.

Prima vado a Otiski: vuoto (ma qui farei l'andata, quindi ho buone speranze). Anche Ravne è vuoto, mentre a Prevalje trovo solo un mezzo d'opera che chiude due tramogge da pietrisco: vado via non molto convinto ma è pure vero che non è scontato che portino carri da scaricare sul momento o da caricare sul posto (vedesi legname). Arrivato alla base mi siedo fuori godendomi i 12 gradi serali (che invidia) e poi mi metto a letto.


Venerdì 17 luglio 2026

Mi sveglio di buon mattino per spostarmi presso Holmec dove c'è fisicamente il confine di stato Slovenia/Austria. Avevo intenzione di testare un punto presso un PLP ma è pieno di ombre, quindi ritorno sul confine per un rilevato da poco ripulito. Qui farò doppia ripresa: da terra e da aria al primo Flirt SZ (serie 610) da Maribor a Bleiburg. Il passaggio ai mezzi moderni a livello visivo è un passo avanti notevole rispetto alle vecchie FIAT ormai logore e graffitate.



Torno quindi in hotel per approfittare di una delle poche colazioni che ho prenotato e per il check-out. Da Prevalje ora è il momento di spostarsi a Dravograd per capire i movimenti del merci: mi è fondamentale vederlo per capire la composizione e gli eventuali movimenti, ma non c'è. Intercetto una signora DM a cui chiedo del merci (io capisco che c'è ma ha mezz'ora di ritardo) e se posso oltrepassare i binari per fotografare un complesso di FIAT 813/814 che a breve partirà pre Prevalje, le cui corsette sono una piacevole novità, ma niente, non è possibile.

Sono anche le nuvole a farmi capire di desistere: non mi danno l'anima per dei graffiti semoventi e quindi confido nel merci: vado a sistemarmi in un piazzale dove ho in vista sia la linea per Bleiburg che il PL sul raccordo per Otiski. Da li una volta avvistato il merci per capire dove va ho tutto il tempo per spostarmi in stazione per la foto tanto ambita. Nel frattempo si annuvola tutto, passa il cadavere per Prevalje, un mezzo da cantiere SZ verso Dravograd ma a blocco non c'è niente. Inizia pure a piovere anticipando una perturbazione attesa alle 16:00. Passata un'ora e mezza decido che è il momento di approfondire tornando in stazione. Dovrei vedere il merci ma anche stavolta non c'è e probabilmente il ritardo era di un'ora e mezza... non mezza.... Proprio mentre sono li fotografo una loco a vapore monumentata e nel frattempo esce il sole di nuovo, mentre la DM apre la porta per dirmi "treno in arrivo direzione Prevalje!".

Corro in auto perchè è in arrivo la corsetta di ritorno e all'incrocio probabilmente verrà mandato proprio lui, individuo credo l'unico posto in luce a quell'ora e mi ci butto, è subito dopo il paese. Monto velocemente la scala e ci faccio prima la doppia FIAT ed infine la 643.026+carro appoggio. Come sempre ringrazio di aver steso la mappa con tutti i punti e l'elenco con tutte le ore di luce: senza di questo sarebbe stato molto ostico decidere last minute.




A prevalje non può che prelevare le due tramoggette di pietrisco, quindi vado al punto più panoramico della linea, presso Sveti Vid in vista della Drava ad aspettare il flirt per Bleiburg e poi all'incrocio il merci che fotografo con un po' di ritardo ma con grande soddisfazione.







Sulla scorta di quanto successo 4 anni prima vado a Ruse per poter vedere eventuali movimenti in raccordo. Arrivo sul posto col PL già chiuso ma è per il merci che riparte verso Maribor: nulla di fatto. Restano solo una coppia di FIAT pronte a partire a blocco del merci con una corsetta Ruse-Maribor; dopo una fugace foto in stazione, veramente poco interessante, le voglio anticipare verso Laznica ma su tutta la tratta è stata costruita una pista ciclabile che rende in blocco impossibili tutti i punti in un solo colpo. Resta solo un piccolo pratino presso la fermata di Bistrica. 



Ora me ne devo andare: un po' perchè ho da trasferirmi a Ljubljana per il giorno dopo, un po' perchè le nuvole si sono addensate e mi stavano seguendo (in pratica le foto sopra sono da considerarsi miracolate) e un po' perchè volevo rifare un altro merci dopo il 2018, il Velenje-Celje stavolta alla stazione di Sostanj che conserva un po' della ferrovia tradizionale.

Dopo il giro di mezza Slovenia faccio una rapida tappa proprio a Velenje ma non c'è nulla: una delusione che segue una forte contrazione di questi servizi pure qui. La DM mi conferma che ora non è più giornaliero ma circola 2 volte la settimana, ovviamente non oggi. Non resta che attendere un FLIRT per Celje in ritardo, che incrocerà una doppia di FIAT graffitate.



Riprendo quindi il mio girovagare fino a Ljubljana in località Medno, dove c'è l'omonimo hotel, dal quale a 15' di strada c'è il drottone di Skofja Loka, obiettivo del giorno successivo. Mi apposto con un caldo deciso ad aspettare gli eventi e in attesa di un qualsiasi merci in luce, dato che è pur sempre una linea internazionale (la Jesenice-Ljubljana).

La stadler è ormai protagonista indiscussa: sui RG Dobova-Villach ci sono i 510. Sui servizi lenti LP i kiss 313 a doppio piano. La livrea colorata e la pulizia donano un aspetto moderno e ordinato, brava Slovenia (noi abbiamo comprato i Rock)!

Alla fine finalmente anche un merci, sono carri chiusi graffitati (ripuliti in post produzione) con la 193.273 di Rail&Sea noleggiata a RCSlovenia, a e altre due 193 in livrea sociale.  






Non resta che dirigersi in hotel, una struttura piuttosto vecchiotta e dove credo aver visto il mio record di pezzi rotti di arredamento fra letto, comodini, armadio, sedie, tappezzeria... persino un'anta della doccia mancante: cambierei struttura se non fosse che devo dormire solo una notte e un po' mi ricorda un certo postaccio di Bova Marina in Calabria... ma almeno quello costava pochissimo. Relax finale ad un ristorante/pub a suon di carne locale e poi nuovamente a letto perchè il sabato è previsto con levataccia prestissimo.


Sabato 18 luglio 2026

La levataccia tuttavia si renderà piuttosto inutile: il meteo è ultra veriabile e un mega nuvolone in corrispondenza del sole mortifica l'alba e tutta la serie di foto previste al rettilineo fatto la sera prima (meno male che ne ho approfittato!), non resta che portarsi avanti la sveglia ma stavolta senza deroghe perchè è in transito l'unico treno ordinario fotografabile: l'EN Villach-Zagreb. La location scelta è sempre nei dintorni di Skofja Loka, dove mi procuro una colazione in una pekarna locale (panificio) e attendo. Fra i treni assassinati una interessante doppia flirt+kiss e una doppia di 715 per Nova Gorica. Per il notturno un po' di luce c'è, sempre dovuta imprecare ovviamente.



Gli spostamenti in questa fase sono tutti legati alle nuvole, così resto in zona Ratece per un RG e poi un Kiss.




E' proprio qui che matura la decisione di un cambio programma. Da un lato c'è un meteo che promette pioggia a catinelle, dall'altro non vi è certezza di fare dei merci. L'amico Massimo era invece per la prima volta sulla Divaca-Koper e proprio li salvo qualche nuvola, era previsto il miglior compromesso di meteo. Lo chiamo e faccio appena a tempo ad evitargli di noleggiare la bici elettrica da Trieste, così che lo passo a prendere a Muggia e ce ne andiamo assieme a spasso per la Koper. La linea è iper inflazionata, ma era lunico buco di sole e poi una giornata in compagnia non si rifiuta mai.

Sono previsti tutti grandi classici. Al mattino Crnotice vista mare, con due merci di cui il secondo con loco ELL+541 e assassinato da nuvole. Mentre aspettiamo fantastichiamo sulla presenza del merci diesel per la linea istriana, ma senza notizie certe restiamo sulla zona comfort.




Tocca poi al faticoso Zanigrad dove becchiamo due 363, l'irta salita riesce dopo essermi perso un merci per aver dimenticato il sentiero (mancavo da 7 anni).




Si passa poi per Podpec dove col drone si riesce a fare l'unica 541 (tra l'altro una figurina) e una spinta con la quarta 363 della giornata. 





Avevo poi piacere di accompagnare Massimo al punto principe della Koper, il roccione di Crnotice. Il punto conserva sempre intatto il proprio fascino, credo mi piaccia più il panorama che porta lo sguardo fino a Koper e il mare Adriatico pù che al treno stesso, senza contare il vedere su più punti la linea che ripida sale l'altopiano carsico.

Qui ci faremo per primo l'IC Koper-Hodos con flirt 510+kiss (bella che vendicata la nuvola della mattina), una 363 ancora ed infine un TC con E193 RC .





Sono ormai le 16 e abbiamo un bagaglio di 1h e 15' per fare altro, qui siamo veramente sazi. Tentiamo una sortita a Podgorje, una stazione sulla istriana (Divaca-Pola) dove potrebbe passare il merci per Lupoglav e Ucka. Arriviamo sul posto in appena 10' da Crnotice ma le nuvole nel frattempo hanno coperto tutto. Non ci faremo nulla ma con uno sguardo osserviamo l'orario e il giorno successivo c'è un MV Pola-Zagabria via Divaca-Dobova. Il posto è spettacolare, mi dico di tornarci.

Accompagno quindi Massimo di nuovo a Muggia mentre io proseguo il mio viaggio attraverso il territorio italiano fino a Gorizia, quindi farò una lauta sosta mangereccia lungo l'Isonzo a Kanal e poi via verso Kneza lungo la transalpina, dato che è li che mi gioco la domenica fotografica a caccia degli Avtovlak.


Domenica 19 luglio 2026

Arrivo a Kneza sabato sera che sono ormai le 20:30, ho preso in affitto un picclo appartamento come va molto di moda qui al paesello, in piena vista del punto foto dove nel 2017 feci proprio l'AVT della mattina: LINK Racconto 2017

Durante la notte piove, e in valle oltre alla temperatura da favola si gode di una rara pace dei sensi, tanto da sedermi fuori sotto la tettoia a godermi questa tranquillità così ormai insolita a casa nostra.

Uno sguardo al programma per il giorno dopo, punto la sveglia. Il giorno dopo è limpidissimo, col cielo cobalto. Mi alzo e faccio colazione, poi mi avvio verso Grahovo dove al noto viadotto avrei fatto un regionale alle 8:20 e l'AVT alle 8:50. Arrivo molto prima e parcheggio l'auto distante in modo da non lasciarla di impiccio o in divieto... mentre sto per salire la collina, transita ruggendo una 664 "Regan" con l'AVT. Ci resto malissimo, poi collego: 850 non era l'orario ma il numero del treno. Non mi perdonerò mai questo errore, quella foto (spoiler) non riuscirò mai più a recuperarla!). Mi accontento del regionale, un LP Sezana-Jesenice in doppia FIAT "graffiti", che comunque riempie bene la bucolica scena.



Vado verso Podbrdo dove ho annotato un praticello bordo linea. Arrivo lungo strada e come sempre mi accorgo che non ho controllato i dislivelli, il praticello è attaccato alla montagna diversi metri sopra di me e per di più è recintato. Provo a salire con l'ausilio dei fidati bastoni (sono in bagagliaio fin dal 2021) ma la prospettiva è troppo stretta. Scendo di nuovo e lancio il drone che gode di più grandangolo: sono i due 715 visti il giorno prima a Skofja Loka.



Da Podbrdo lungo le strettoie stradali fino al viadotto di Most na Soci, dove faccio un primo treno dal basso con Flirt (non ho fatto a tempo ad alzare il drone) e poi una dronata all'AVT in arrivo da Bohinjska Bistrica (assassinata dalle nuvole che nel frattempo sono tornate belle arzille). 



Non resta che aspettare l'AVT che riparte ma prima per avere le tempistiche giuste per il drone scelgo di fare una capatina in stazione, mi metto al piano caricatore di fronte e mi godo letteralmente la scena con il carico delle auto sui carri, memore della bella avventura che ho già fatto con mio padre nel 2018. Quando il carico è completo e la 664 inizia le manovre (piazzamento del treno dal tronchino al binario di partenza e giro loco) io ho tutto il tempo per tornare al ponte, quindi lascio fare fatica al drone. Notare il pulmino storico in seconda posizione, caso inoltre ha voluto tre veicoli rossi tutti assieme.



Proprio l'AVT fa la spola sotto la galleria di Bohinj e nella prossima tappa deve fare solo la galleria. In galleria chiaramente non si fotografa ma in uscita presso la stazione di Podbrdo si, quindi è li che lo aspetterò. Il DM, interpellato, è d'accordo se io mi tengo in secondo binario sul marciapiede e così fra reflex e drone gli scatti sono ben 5.







Rapido passaggio a Podmelec dove arriva un LP in doppia di 610, purtroppo un treno lungo è molto difficile da collocare qui. Doppia foto reflex con scala (il punto è molto sporco) e drone.




Ora osservo il meteo: è in arrivo l'ennesima perturbazione da nord ovest che implacabilmente mi rovinerà l'intero pomeriggio. Ho invece una alternativa: Podgorje! Riparto direzione Sezana dove comunque controllerò la presenza dei carri per Lupoglav (negativo, non c'è nulla) quindi mi avvio per fotografare perlomeno il flirt. 

E' qui che mi accorgo della seconda stupidata della giornata: non bastasse l'AVT mi accorgo che in auto manca la scala: ebbene si, la mia storica scaletta bianca da pittore da 4 gradini è rimasta a Podmelec e non ho alcuna convenienza a riprenderla vista la distanza (era comunque datata e danneggiata). Mi allungo quindi nuovamente a Muggia per prenderne una sostitutiva, approfittando di poter parlare in Italiano per potermi spiegare meglio.

Tornando al MV, il servizio è particolare, perchè seppure con materiale sloveno (flirt 610) inizia a Pola in Croazia, passa per la Slovenia a Divaca, Ljubljana, Zidani Most e Dobova, quindi termina la sua corsa a Zagreb sempre in Croazia. A Podgorje non effettua sosta, non conosco l'orario di passaggio ma arrivo per tempo aspettandomi di vedere il PL abbassarsi e il segnale aprirsi a via libera.

E invece, arriva senza che succeda nulla di ciò...va però talmente piano che faccio a tempo a fare diversi scatti fra reflex e drone. Alla fine segnale superato a via impedita e PL passato fischiando ripetutamente.








Lascio l'Istria molto felice ed ora mi aspetta un viaggio di 3 ore verso Ljubljana, Kranj, il Loiblpass, Klagenfurt e S.Veit an der Glan dove ho prenotato un ostello (invero abbastanza scadente) in vista della folta giornata successiva.

Con queste ultime foto slovene termina la prima parte del viaggio, che continuerà in Austria con la parte seconda. A presto!


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